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vacanze plastic free

Il ministro Costa sfida la plastica: «Non usatela e raccoglietela sulle spiagge»

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dichiarato guerra alla plastica. In particolare a quella sulla spiaggia che poi finisce per inquinare i mari. «Nei mari del nostro pianeta c'è troppa plastica, c'è tanta plastica - ha detto il ministro dell'Ambiente Sergio Costa a SkyTg24 - l'ideale è che non ce ne fosse proprio. Parliamo di macroplastiche ma anche di microplastiche, quelle più piccole di 5 millimetri».

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Otto milioni di plastica finiscono nell’oceano. E il Mediterraneo non è esente
Parlando dell'iniziativa lanciata dal ministero per sensibilizzare i cittadini al problema dell'inquinamento marino da plastica, ha ricordato che «anche il nostro Mar Mediterraneo purtroppo non è esente.

È proprio per questo che lancio la campagna “Io sono ambiente”, perché ciascuno di noi è ambiente e ciascuno di noi può fare qualcosa, per esempio non utilizzare piatti di plastica, posate di plastica, bicchieri di plastica, cannucce di plastica, cioè la plastica usa e getta. Il ministro ha già proposto al Consiglio dell’ambiente di Lussemburgo di vietare l’uso delle bottiglie di plastica negli edifici pubblici.

Chiedo ad ogni cittadino: raccoglietela, se potete non usatela ma se la trovate, raccoglietela, come senso di educazione civica ambientale». Si stima che ogni anno si producano nel mondo 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, 8 milioni dei quali finiscono nell’oceano, minacciando specie marine ed ecosistemi, ma anche la salute umana, insieme a turismo, pesca e acquacoltura. L’Enea aveva stimato che sulle spiagge italiane ci fossero cento milioni di bastoncini per orecchie.

Con la norma “salvamare” coinvolgere i pescatori
«Noi vorremmo arrivare a una norma, che ci consenta di tutelare il mare dalle plastiche, ma avere anche degli alleati, come i pescatori», ha detto il ministro sottolineando che si sta studiando un percorso normativo per creare un’alleanza con loro « perché queste battaglie si vincono insieme». Il ministero dell'Ambiente sta lavorando a una legge per tutelare il mare, ma ogni cittadino può e deve fare la sua parte, come si legge nei consigli contenuti nel volantino del ministero che sarà distribuito nei gazebo allestiti da Carabinieri Forestali e Guardia Costiera.

Parte da Sabaudia la campagna di sensibilizzazione
Prende il via domenica da Sabaudia, al Parco nazionale del Circeo, la campagna del ministero dell'Ambiente contro la plastica nelle spiagge. Obiettivo: sensibilizzare contro l'abbandono della plastica sulle spiagge e promuovere il bando della plastica monouso. Realizzata in collaborazione con il Comando unità forestali ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, l'iniziativa rientra nella più ampia iniziativa di comunicazione #iosonoambiente. Tante le località turistiche balneari coinvolte: da Sabaudia a Miramare (Trieste), dall’isola d’Elba (Livorno) a S. Maria di Castellabate (Salerno) a Lido di Noto (Siracusa). «Iniziamo dalle vacanze a essere plastic free», ha chiesto il ministro Sergio Costa. «Una volta compromessa la risorsa mare - ha detto il ministro - non sarà più possibile rinnovarla. Chiedo a ogni cittadino di essere al nostro fianco a tutela della natura e del pianeta terra. #iosonoambiente - prosegue - non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere plastic free. Iniziamo a modificare i nostri comportamenti proprio dalle vacanze al mare».

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