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il decreto approvato dal senato

Dal credito cooperativo alle intercettazioni: le principali proroghe in arrivo

Dai vaccini allo slittamento della riforma del credito cooperativo e di quella delle
intercettazioni telefoniche. Tanti i temi affrontati dal primo decreto Milleproroghe 2018 approvato ieri dal Senato. Dopo la pausa estiva il decreto sarà all'esame delle commissioni di Montecitorio con l’obiettivo di consegnarlo all'Aula della Camera tra l'11 e il 12 settembre. Tra le principali riforme che vedono allungarsi il calendario va ricordato anche l’avvio (al 2020) del mercato libero dell’elettricità.

Le novità per le banche di cooperativo
In particolare viene prorogato dagli attuali 90 giorni a 180 giorni il termine per l'adesione delle banche di credito cooperativo (Bcc) al contratto di coesione che dà vita al gruppo bancario cooperativo. Ed è spostato al 31 ottobre 2018 il termine per l’approvazione del decreto del presidente del Consiglio che rende operativo il fondo 'salva' risparmiatori delle banche venete e dei quattro istituti in risoluzione.

Slitta al 1° luglio 2020 la fine della «maggior tutela»
È stato rinviato di un anno lo stop al mercato tutelato gas e energia: il termine per la cancellazione slitta dal 1° luglio 2019 al 1° luglio 2020. Ma ci sono anche modifiche di più corto respiro: viene spostata (dal 28 al 26 febbraio di ogni anno) la scadenza entro cui ogni anno i notai devono pagare il contributo assicurativo per la responsabilità civile, mentre per gli agenti di commercio vengono riaperti, fino al 31 dicembre, i termini per l'iscrizione o l'aggiornamento della posizione al registro delle imprese.

GUARDA IL VIDEO: Nel Milleproroghe stop a norme intercettazioni e «riforma della riforma» Bcc

Stop alla supertassa sulle sigarette elettroniche
Tra le modifiche già approvate in commissione, l'assemblea di Palazzo Madama ha confermato anche il 'congelamento' delle imposte al consumo sulle sigarette elettroniche fino al 18 dicembre e il rinvio a gennaio 2019 dell'obbligo di ricetta elettronica per i veterinari.

Slittano le nuove norme sulle intercettazioni
Sul fronte giustizia previsti due anni in più per l'esame di abilitazione da avvocato con le vecchie regole. Le nuove prove di esame entreranno in vigore dalla sessione 2019 e non più da quella datata 2017. Palazzo Madama inoltre salva dalla chiusura oltre la sezione del tribunale di Ischia, per la quale il decreto legge già prevedeva il ripristino fino a fine 2021, anche Lipari e Portoferraio. Rimarranno in vita fino al 1° gennaio 2022. A completare il pacchetto proposto da Via Arenula va ricordato il differimento al 1° aprile 2019 dell'entrate in vigore della “riforma Orlando” sulle intercettazioni, tema su cui il nuovo Governo vuole rimettere mano integralmente.

Rinviato obbligo vaccinazione per accesso a scuola
Rinviato di un anno l'obbligo di vaccinazione “certificata” per l'accesso dei bambini agli asili nido e alle scuole d'infanzia. Le sanzioni per chi viola l'obbligo slittano al 2019-2020. In attesa che il decreto venga convertito definitivamente la famiglie a inizio anno scolastico ai primi di settembre dovranno però ancora presentare l'autocertificazione.

Stop per due anni al Piano periferie da 2,1 miliardi
Due anni nel congelatore per il Piano periferie dei governi Renzi e Gentiloni, finanziato per 2,1 miliardi dallo Stato e le cui convenzioni tra la presidenza del Consiglio e i Comuni capologo sono state firmate il 6 marzo 2017 (le prime 24) e a novembre e dicembre 2017 (le altre 96). Lo prevede un emendamento approvato dal Senato che ha disposto che l’efficacia di tutte le 120 convenzioni sia «differita all'anno 2020».

Sicurezza scuola
Slittano al 31 dicembre 2019 i termini per la presentazione dei rendiconti dei lavori fatti per la messa in sicurezza delle scuole da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).

Scuola, in graduatoria i diplomati delle magistrali
Dopo la pausa estiva il decreto sarà all'esame delle commissioni di Montecitorio con l'obiettivo di consegnarlo all'Aula della Camera tra l'11 e il 12 settembre. E già da ora il governo dà per scontata una terza lettura. Prima di tutto, si dovrà tornare indietro sui precari della scuola. In Aula, venerdì scorso, durante la votazione fiume è stato approvato un emendamento proposto da Leu che riapre le graduatorie a esaurimento per gli abilitati Tfa e Pas, i diplomati di magistrali e istituti tecnici. Un «errore», secondo molti senatori di maggioranza, da correggere a Montecitorio. L'emendamento è stato approvato nonostante il Governo fosse contrario.


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