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Il Miur assume 57mila docenti: la metà delle cattedre è al Nord

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Il Miur assume 57mila docenti: la metà delle cattedre è al Nord

Porte aperte a settembre a 57.322 docenti, di cui 13.329 di sostegno, e a 9.838 Ata (il personale tecnico-amministrativo), per un totale di 67.160 nuove assunzioni. I Dpr, dopo l'ok del Mef, sono attesi domani sul tavolo del consiglio dei ministri, che, salvo sorprese, procederà anche alla nomina dei tre capi dipartimento a Istruzione, Università e Programmazione.

Oltre una cattedra su due (il 59%, per la precisione) si trova nelle regioni del Nord, dove è più elevato (e scoperto) il fabbisogno di insegnanti stabili. Laddove non si potrà procedere all'immissione in ruolo a tempo indeterminato per mancanza di abilitati si sottoscriverà un contratto a termine annuale con un professore precario (nel decreto dignità viene cancellato il tetto dei 36 mesi per assegnare una supplenza, introdotto dalla legge 107 e che sarebbe dovuto entrare in vigore a settembre 2019). Il 23% dei posti per le assunzioni 2018/2019 è al Sud, il restante 18% al Centro. La fetta più consistente delle cattedre disponibili è alle medie, 20.999. A seguire superiori 18.925, primaria 12.410, e scuola dell'infanzia 4988. Soddisfatto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che porta a casa il primo atto “di peso” della sua gestione. Direzioni generali e strutture periferiche sono state già tutte allertate: «L’avvio del nuovo anno - spiega il ministro Bussetti al Sole24Ore - rappresenta una priorità assoluta fin dal giorno del mio insediamento.

La scorsa settimana ho incontrato al Miur i direttori degli Uffici scolastici regionali: il nostro obiettivo comune è il rispetto delle scadenze per garantire alle scuole, ai ragazzi, alle famiglie una buona partenza a settembre».

È appena partita invece la selezione per reclutare 2.452 presidi (a settembre ci sarà un nuovo boom di reggenze, nonostante l'impegno ad assumere 212 dirigenti dalle graduatorie di precedenti concorsi). Pronto, infine, il concorso da 2.004 posti peri Direttori dei servizi generali e amministrativi, atteso da anni, e ora (finalmente) sbloccato.

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