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Salvini: non togliamo gli 80 euro. Di Maio: non aumenteremo…

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Salvini: non togliamo gli 80 euro. Di Maio: non aumenteremo l’Iva

«Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l'Iva». Secco il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini esclude interventi su questi due fronti in vista della prossima manovra sottolineando che il governo sta lavorando per attuare il programma e nient’altro. Ed è una smentita delle voci in circolazione nelle ultime ore, che vorrebbero diversi dossier aperti sul tavolo dell’esecutivo giallo-verde alla ricerca degli spazi di agibilità finanziaria per i capisaldi di politica economica dei due partiti in maggioranza. Palazzo Chigi di primo mattino aveva già sgombrato il campo dalle ipotesi ventilate («si smentiscono i titoli di alcuni giornali che parlano di “abolizione degli 80 euro per finanziare la flat tax” o “via gli 80 euro per gli sgravi fiscali”).

E parole nella stessa direzione sono venute anche dal leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio che ha dato ampie assicurazioni. «I cittadini hanno un vantaggio: per saperlo basta leggere il contratto. C'è scritto che l'Iva non deve aumentare nonostante il rischio a causa dei debiti fatti da Gentiloni e Renzi col “buco”, cioè senza copertura. L'Iva non aumenterà: non vogliamo togliere soldi ma tagliare sprechi e favori. I cittadini devono stare tranquilli perchè le mani in tasca non gliele mettiamo». Tassa piatta e reddito cittadinanza sono invece dentro il contratto. «Io avevo un pregiudizio verso la flat tax ma poi ho visto come la intendevano i leghisti e mi sono ricreduto» ammette Di Maio che conferma la volontà di avviare l'introduzione di queste misure già all'interno della prossima legge di Bilancio. Annunciata poi l'intenzione del governo di procedere il prossimo settembre a un provvedimento che preveda il taglio delle pensioni d'oro e in agenda per settembre c’è anche una legge anticorruzione che darà «più strumenti alle forze dell'ordine per trovare i corrotti in questo Paese».

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