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Il Papa a 90mila giovani: «No a cultura della morte e disprezzo…

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incontro a piazza san pietro

Il Papa a 90mila giovani: «No a cultura della morte e disprezzo dell’altro»

«Rinunciare al male significa dire “no” alle tentazioni, al peccato, a Satana. Più
in concreto significa dire “no” a una cultura della morte, che si manifesta nella fuga dal reale verso una felicità falsa che si esprime nella menzogna, nella truffa, nell’ingiustizia, nel disprezzo dell’altro». Queste le parole di Papa Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro, ai giovani italiani giunti a decine di migliaia (90mila secondo la gendarmeria vaticana) da ogni Regione per i due giorni di incontro col Papa promossi dalla Cei in vista del Sinodo dei giovani di ottobre.

«Non sentitevi a posto quando non fate il male; ognuno è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto», ha affermato Francesco. «Non basta non odiare, bisogna perdonare - ha aggiunto -; non basta non avere rancore, bisogna pregare per i nemici; non basta non essere causa di divisione, bisogna portare pace dove non c'è; non basta non parlare male degli altri, bisogna interrompere quando sentiamo parlar male di qualcuno». «Se non ci opponiamo al male, lo alimentiamo in modo tacito- ha detto ancora il Pontefice -. È necessario intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene, “camminando nella carità”, secondo il monito di San Paolo». Esortando quindi i giovani a «camminare nella carità, camminare nell’amore», Francesco ha auspicato che «ciascuno di noi, ogni giorno, con i fatti, possa dire no al male e sì al bene». «Il cristiano non deve essere ipocrita - ha ricordato -, deve vivere in maniera coerente».

Durante il nuovo incontro in Piazza San Pietro, dopo quello di ieri pomeriggio al Circo Massimo, papa Francesco ha conferito ai giovani italiani il “mandato missionario”. Ha quindi benedetto, sostandovi anche davanti per qualche minuto in preghiera, i doni che i ragazzi italiani porteranno alla Giornata Mondiale della Gioventù di Panama, in programma dal 22 al 27 gennaio 2019, alla quale interverrà lo stesso Pontefice: il Crocifisso di San Damiano e la statua della Madonna di Loreto. «Cari giovani, facendo ritorno nella vostre comunità, testimoniate ai vostri coetanei, e a quanti incontrerete, la gioia della fraternità e della comunione che avete sperimentato in queste giornate di pellegrinaggio e di preghiera», ha detto il Papa al termine dell’Angelus. Prima di lui era intervenuto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei: «Sarete un vero lievito di speranza per la nostra Chiesa e per la nostra stessa società». «L’esperienza di questi giorni di cammino - ha sottolineato - ha contribuito a farvi capire che nessuna difficoltà e nessuna paura sono insormontabili, purché non le affrontiamo da soli».

Papa incontrera' giovani a San Pietro

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