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Questo articolo è stato pubblicato il 05 novembre 2013 alle ore 11:02.

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BOLOGNA
Da dotta a «intelligente» sulle strade e nelle scuole

Banda larga in tutte le scuole della città entro la prima metà del 2014, 900 chilometri di linee elettriche smart per illuminare la città con 30mila lampioni a basso consumo, wi-fi libero per tutti anche in periferia, infomobilità cittadina (dai bus ai lavori in corso) in tempo reale con il sistema MiMuovoSmart. Sono solo alcuni dei progetti – e degli investimenti, 25 milioni di euro solo per l'illuminazione smart, altri 2 milioni per l'Adsl in classe – a cui il Comune di Bologna sta lavorando da quando, poco più di un anno fa, ha firmato con Università e Aster (il consorzio regionale dell'alta tecnologia) il protocollo di intesa per la nascita della piattaforma "Bologna Smart city".

Un tavolo di lavoro comune aperto a cittadini, associazionismo, imprese, per coniugare l'uso esteso dell'Ict con quello di una svolta verde e intelligente dei servizi alla collettività, «perché non sono le infrastrutture a rendere intelligente una città, ma il ridisegno complessivo in chiave olistica di tutto il software nell'istruzione, cultura, sanità, welfare, comunicazione, trasporti» sottolinea il sindaco di Palazzo d'Accursio, Virginio Merola. I lavori sono in corso, come conferma il primo posto ottenuto da Bologna – assieme a Trento – nella classifica ICity Rate di Forum Pa presentata due settimane fa proprio sotto le Due Torri (in occasione della seconda edizione di Smart city exhibition) per misurare i progressi nel cammino verso smart e green living.

Un grosso contributo arriva dalle sinergie della città con Hera, multiutility all'avanguardia sul fronte sostenibilità: è partita da Bologna quest'anno la prima sperimentazione su scala europea dei cassonetti "smart" per la raccolta dei rifiuti elettronici (il progetto Identis Weee). Hera sta portando avanti con Enel e Iren il progetto regionale "Mi muovo elettrico" per spostarsi a impatto zero sulla via Emilia con colonnine di ricarica e app informative per i rifornimenti. È però il polo di telecontrollo regionale il fiore all'occhiello della società bolognese, «una struttura unica in Italia e tra le poche in Europa, basata a Forlì, da cui gestiamo in tempo reale 60.300 chilometri di reti idriche, fognarie, di gas, teleriscaldamento in sei province con un bacino di utenza di 3 milioni di clienti», sottolinea il direttore tecnologie e sviluppo di Hera, Salvatore Molè.

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