Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 04 novembre 2013 alle ore 15:19.

My24
Eric Schmidt (Reuters)Eric Schmidt (Reuters)

Le intercettazioni della Nsa sono «scandalose» e ai limiti della legalità. Lo ha dichiarato il presidente di Google, Eric Schmidt, attaccando il "grande occhio" delle autorità americane sui dati di centinaia di milioni di utenti dei motori di ricerca. In un'intervista al Wall Street Journal, Schmidt ha confermato il reclamo ufficiale che l'azienda di Mountain View ha avanzato a Barack Obama e ai membri del congresso. Sul piatto ci sono i metodi dell'agenzia di sicurezza, «oltre ogni limite» nella violazione della privacy.

«È veramente scandaloso - ha ribadito Schmidt, di passaggio a Hong Kong - che l'Agenzia di sicurezza nazionale sia andata a ricercare nei centri dati di Google, se queste rivelazioni sono vere. Le azioni che l'organizzazione è stata pronta a compiere a dispetto del buon senso per compiere la sua missione e violare potenzialmente la privacy delle persone, non va bene». Schmidt accenna a «nuove rivelazioni» che starebbero fermentando nel dietro le quinte dello scandalo. «La Nsa avrebbe raccolto i dati telefonici di 320 milioni di persone con lo scopo di identificare circa 300 persone che rappresentano un rischio. È semplicemente una cattiva politica pubblica. Forse illegale. Ora potrebbero esserci nuove rivelazioni».

In un secondo intervento ai microfoni della Cnn, Schmidt ha sottolineato che l'intero vertice della società è «scioccato» e «oltraggiato» da quanto sta emergendo. L'affondo fa eco alla rivelazione del Washington Post di nuovi documenti ottenuti dall'ex contractor della Nsa Edward Snowden. Il materiale fornito dalla "talpa" indioca che l'agenzia di intelligence avrebbe svolto le attività di raccolta dati collegandosi direttamente ai cavi in fibra ottica che collegano i server di alcune delle principali aziende tecnologiche Usa, comprese Google e Yahoo.

Commenta la notizia