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Questo articolo è stato pubblicato il 15 maggio 2010 alle ore 10:04.
Salvatore Cobuzio, invece di scrivere un libro di «Web Marketing», ha fatto «web marketing» con un libro. Nato a Siracusa 31 anni fa e con un lavoro a Cinecittà come «web marketing manager», ha pubblicato per Fazi Editore «Il testamento di Salvatore Siciliano» (16,50 euro). Un testo che insinua – senza andare per il sottile – quanto internet non sia un utopistico mondo così libero, quanto un luogo in cui i politici sempre più si stanno divertendo a comparire, e controllare, e in cui i poteri forti delle multinazionali, facendo finta di esserti amici, in realtà ti propinano pubblicità, e ti rendono parte dei loro interessi finanziari.
In un mondo, ormai, in cui nulla "funziona" se non inserito all'interno di una chiara logica economica, Cobuzio, attraverso una fiction alle volte avvincente, alle volte difficile (ma divertente) ci invita a un uso consapevole di internet. Le risposte, nel libro, non ci sono. Però ci sono le domande. Per esempio: la censura di internet in Cina, il traffico del Tantalio, la privacy, la teoria sui clown e sui buffoni moderni di oggi, Obama e la politica americana 2.0. Cobuzio ci invita – legittimamente – a sospettare del prossimo nostro, con un incipit davvero a effetto. Siamo al marzo di quest'anno. Un giorno come tanti, quando su ogni profilo e gruppo di Facebook compare insistentemente un'immagine. Sempre la stessa. Apparsa dal nulla eppure onnipresente. Chissà. E così, mentre tutti gli internauti italiani si chiedono cosa stia accadendo, tre amici per la pelle (Fabrizio, Luca e Domenico) sono gli unici a conoscere il significato di quest'oggetto misterioso comparso in rete. Si tratterebbe, aihmè, dell'ultimo saluto di Salvatore Siciliano. Protagonista del libro e autore di un testamento, che rivelerà, poco a poco, la sua opera di insospettabile «manipolatore occulto» di internet.
Il migliore, il più pagato per conto di multinazionali, che a un certo punto, per amore della teatralità ma forse anche per rimorso, decide di lasciare Facebook, il social network in cui non si può non presenziare. Con l'obiettivo di cercare pace in un luogo non raggiungibile più da nessuno. Non vi racconteremo il finale del romanzo, ma visto il messaggio sottostante del "non fidarsi" abbiamo cercato online informazioni sull'autore. Al di là dei video su YouTube che ritraggono personaggi, volti e storie legate al «Testamento», ritroviamo Cobuzio su MySpace in una fotografia con camicia bianca e bellissima pashmina nera. È in compagnia di una quantità di amici vip – anzi, soltanto vip –: abbracciato a Lucio Dalla, di fianco a Jovanotti, Nicolò Fabi, Manuel Agnelli, Povia. Nella lista degli amici l'autore conta 23.300 persone. Senz'altro bravo in web marketing, dunque, anche se forse non calcola che per le persone, mostrarsi insieme ai vip, non è esattamente "comarketing".








