Tecnologie > Strategie

Cittadino perfetto o grande fratello per contrastare i cyber attacchi

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 10 luglio 2010 alle ore 11:27.

Gli Stati Uniti hanno avviato un programma, chiamato "Perfect Citizen", per arginare i cyber-attacchi contro società private ed agenzie governative che gestiscono infrastrutture cruciali come la rete di distribuzione energetica, le centrali nucleari e le reti informatiche e internet. La notizia è stata diffusa dal Wall Street Journal, secondo cui il nuovo sistema, gestito dalla National Security Agency (Nsa) si baserà su una serie di sensori distribuiti sulla rete informatica pronti a individuare le aggressioni. Il contratto preliminare per i sistemi di sorveglianza anti-cyberintrusione se lo è aggiudicato il colosso dell'elettronica militare Raytheon ed ha un valore di 100 milioni di dollari.

L'estrema riservatezza che circonda "Perfect Citizen" pare confermato dal fatto che né la NSA né Raytheon hanno voluto rilasciare dichiarazioni in proposito. Le attività della NSA contro i cyber-attacchi è iniziato nel 2008 con il programma "April Strawberry" che definì le vulnerabilità nei network che gestiscono le reti infrastrutturali strategiche. I dettagli su "Perfect Citizen" sono altamente classificati e rientrano nelle competenze della Comprehensive National Cybersecurity Initiative varata dall'amministrazione Bush nell'ambito dei programmi anti-terrorismo e rifinanziata da Obama.

Il programma sta inevitabilmente sollevando alcune polemiche in quanto viene giudicato da alcuni esperti un'intrusione governativa nelle strutture di aziende private (qualcuno lo ha definito il "Grande Fratello" di Orwell), ma secondo fonti di intelligence si tratta di un sistema indispensabile per arginare una minaccia crescente nei confronti di infrastrutture cruciali. Sul fronte della ricerca e sviluppo e delle commesse industriali il mercato della sicurezza delle infrastrutture critiche è considerato in forte espansione anche in Europa da un rapporto della società Frost & Sullivan (che prevede investimenti destinati a raggiunger i 2,2 miliardi di dollari entro il 2017).

In Gran Bretagna è stato istituito dal Government Communications Headquarters (GCHQ) un centro operativo per le cyber-war che ha arruolato molti hacker per intercettare in tempo reale gli aggressori delle reti strategiche e testare le difese già più volte attaccate da "nemici" russi e cinesi. Recentemente l'MI-5 , il controspionaggio di Sua Maestà, ha annunciato l'arruolamento di personale giovane e flessibile da specializzare nella gestione delle minacce informatiche.

L’articolo continua sotto

Vienna capitale dei segreti atomici, energetici e finanziari, la guerra fredda è solo un ricordo del passato

Vienna, capitale di un Paese neutrale da 55 anni, è un crocevia diplomatico e di agenti segreti di

Storico scambio di spie Usa-Russia (Ap)

Storico scambio di spie Usa-Russia

NEW YORK - MOSCA - La tv russa ripropone una scena di Mërtvyj Seson, Stagione morta, classico

Tags Correlati: Amos Yadlin | Bush | Economist | Europa | Frost & Sullivan | Government Communications Headquarters | Internet | Iran | Israele | Martin Lockheed | National Security Agency | NSA | Pubblica Amministrazione | Stati Uniti d'America

 

Tra gli europei i britannici sono stati i primi a dotarsi di contromisure operative contro questo tipo di attacchi. A indurre Londra ad affiancare Washington nello sviluppo di sistemi difensivi hanno contribuito gli attacchi informatici condotti dai russi contro Estonia e Georgia nel 2007 e 2008 e la considerazione che le tecnologie cyber offensive sono in fase di maggiore sviluppo in Russia, Cina, Iran, Israele e Corea del Nord, che puntano sulle armi informatiche per compensare almeno in parte il gap militare che li separa dalle potenze occidentali. Del resto anche gli anglo-americani non pensano certo solo a difendersi.

Attacchi informatici sono stati condotti con successo nelle guerre contro Serbia e Iraq e il Cyber Command (Cybercom) statunitense, istituito in maggio sotto il controllo dello Strategic Command, ha il compito di proteggere gli oltre 15.000 computer che fanno capo alla rete del Pentagono in 4.000 basi, uffici e installazioni sparsi per una novantina di Paesi ma anche quello di attaccare "full-spectrum" i sistemi di altri Paesi.

Un'analisi dell'Economist ha evidenziato che gli obiettivi di un cyber attacco possono essere di semplice spionaggio (come l'intrusione nel sistema informatico di Lockheed Martin teso a sottrarre i segreti del cacciabombardiere F-35), di paralisi delle attività economiche (colpendo le reti elettriche, telefoniche e dei servizi pubblici) ma anche strettamente militare con il blocco dei computer che gestiscono le armi strategiche e il flusso di informazioni necessarie all'operatività militare.

Il generale Amos Yadlin, alla testa dell'Aman (l'intelligence militare di Gerusalemme) ha definito il cyberspazio «la quinta dimensione della guerra dopo quelle terrestre, aerea, marittima e spaziale». Lui di queste cose se ne intende dal momento che è considerato la mente del raid aereo che nel 2007 ha distrutto il sito di ricerche nucleari siriano di Deir-az-Zur. Incursione preceduta da un bombardamento elettronico che ha paralizzato il sistema di difesa aereo di Damasco. E proprio israeliani e statunitensi sono i maggiori sospettati per i cyber-attacchi subito negli ultimi anni dai sistemi informatici iraniani che gestiscono il programma atomico di Teheran.

Shopping24

   

Da non perdere

L'emergenza crescita ignorata dalla Merkel

«A Bruxelles ci serviranno una bella minestra fatta dei debiti altrui»: se mai Angela Merkel

Le banche schiacciate dalle gelosie nazionali

Non c'è più tempo da perdere. Le banche europee si trovano sempre più schiacciate fra la

Poche idee e troppe occasioni perse: lo psicodramma continua

Cosa sta facendo il sistema politico per recepire con la dovuta urgenza il messaggio delle

Liberalizzare, la via per crescere

Si sente parlare di piano per la crescita e si pensa a fiumi di soldi. Chi soffre sotto il peso

Dopo Cortina restano in quattro (e Basso c'è) per la maglia rosa

Sulle Dolomiti è cominciata la gara ad eliminazione tra i favoriti al successo finale del Giro.

I personal computer più diffusi nel 2016? Quelli a tavoletta

Entro quattro anni i tablet in uso nel mondo saranno 760 milioni e di questi ben 375 milioni

Facebook a caccia di investitori, partito il roadshow. Secondo gli analisti varrà 160 miliardi dopo la Ipo

Il «circo» di Facebook ha lanciato ieri la sua tournee, un road show che dovrebbe portare il re dei

Elezioni in Grecia, Roubini pessimista su Twitter: «Gravi rischi di contagio alla periferia dell'area euro»

Torna a lanciare previsioni pessimistiche l'economista Nouriel Roubini sulle ricadute delle

Intervista a Profumo: «Sarò il regista del nuovo Mps. Obiettivo: diventare la migliore banca italiana»

Il tono è inaspettatamente quasi dimesso, di chi ha la consapevolezza, e anche il piacere, di aver

Reportage da Termini Imerese dove gli operai vanno in chiesa per scioperare e vincere la paura

Arrivano quasi alla spicciolata in chiesa, in questo tempio che è diventato sede di assemblee e