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Questo articolo è stato pubblicato il 12 luglio 2010 alle ore 08:47.

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La casa si rifà il look e diventa più verdeLa casa si rifà il look e diventa più verde

Quando si pianifica una riqualificazione energetica, comunque, il risparmio in bolletta è solo uno dei vantaggi da considerare. Intanto, una casa che consuma meno dovrebbe valere di più; se non oggi, almeno tra qualche anno, sperando che la pagella energetica diventi finalmente uno degli elementi che determinano il prezzo degli edifici.

Inoltre, un edificio efficiente è più piacevole da abitare (fin da subito): oltre ai vantaggi termici, gli infissi ad alte prestazioni – scelti nel 2008 dal 48% dei contribuenti che hanno fatto il 55% – rendono la casa più silenziosa e consentono di sfruttare meglio gli spazi vicini ai vetri, ad esempio piazzandoci una scrivania o una poltrona anche in inverno. Perciò, accanto al risparmio economico, bisognerebbe conteggiare anche l'incremento del comfort per chi vive nell'immobile.

Nelle pagine che seguono sono riportate alcune soluzioni tecniche, divise per argomento: coibentazione, infissi, caldaie, raffrescamento, fonti rinnovabili, cogenerazione e domotica. Il tutto concentrando l'attenzione sui lavori che possono essere effettuati sul patrimonio esistente e su tecnologie già rodate, alla portata di tutti i proprietari.

Senza dimenticare che il primo passo verso l'efficienza deve essere sempre la diagnosi energetica, cioè l'analisi degli interventi possibili, classificati in termini di costi, risparmi attesi e tempi di recupero dell'investimento. «In Germania la svolta c'è stata proprio quando i governi federali hanno istituito agenzie municipali di consulenza che illustravano ai cittadini i difetti degli immobili e suggerivano i rimedi migliori, mentre la carenza di analisi è oggi il principale problema italiano in questo campo», ricorda Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente.

Naturalmente, le opzioni disponibili cambiano radicalmente a seconda della situazione, come mostrano i tre esempi riportati nelle schede a destra. Chi abita in una costruzione mono o bifamiliare ha una gamma di scelte quasi infinita: tutto dipenderà dal budget a disposizione.

Chi vive in un appartamento, invece, per gli interventi più rilevanti si troverà costretto a coinvolgere (e convincere) gli altri condòmini, con tutto ciò che ne consegue. La strada più efficace, suggerisce Zanchini, «è quella seguita dalle Esco: dovrebbero diffondersi sul mercato dei soggetti che abbiano un interesse economico a sostituire e a gestire l'impianto condominiale, oppure a proporre una riqualificazione di tutto l'edificio. I certificati bianchi possono essere la leva giusta per attivare questo mercato».

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