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Questo articolo è stato pubblicato il 26 agosto 2010 alle ore 08:07.
:La continua evoluzione dei sistemi di geo-tagging di tipo social/consumer(Foursquare, Gowalla, Facebook Places, eccetera), in aggiunta alla pura segnalazione sulla località in cui ci troviamo, potrebbe indurci ad arricchire l'informazione con una serie di elementi aggiuntivi. Purtroppo, viene scarsamente utilizzato in ambito di pubblica utilità. Nelle applicazioni pubbliche, infatti, si privilegia il Poi (Point of interest), in generale schede basate su data base gestito da un'autorità pubblica. Le schede di questo tipo richiedono costosi aggiornamenti che, con un po' di lungimiranza, potrebbero essere in parte delegati all'utenza del web. Un esempio in questo senso viene dal servizio GeoLP del Comune di Venezia (http://geolp.comune.venezia.it/ ) che, purtroppo, riporta diverse schede vetuste o non aggiornate e, comunque, chiuse a ogni eventuale segnalazione sociale. E lo stesso dicasi per Iris (http://iris.comune.venezia.it). Sono due servizi fra i più significativi nel panorama pubblico italiano. Sul fronte della liberalizzazione dei dati pubblici (Open Data) anche in Italia, la sensibilità a questo tema ha generato progetti interessanti come Gis Open Data (http://wiki.gfoss.it/index.php/GIS_Open_Data/)e OpenStreetMap(http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Main _Page).Per ora, anche gli enti pubblici più lungimiranti come il Comune di Venezia o la Regione Piemonte (http://dati.piemonte.it/) non hanno colto appieno il valore delle dinamiche sociali che, invece, sono ben percepite nei sistemi più orientati al mondo consumer e/o entertainment e trovano in Foursquare o Facebook Places degli ottimi esempi. Forse sarebbe il caso di osservare meglio il diverso approccio canadese. Quest'ultimo, meno "gestito" e più orientato al "civic hacking", riesce a sfruttare l'enorme potenziale sociale derivato dalla condivisione della scheda associata al marker (http://fixmystreet.ca/) e a beneficiare appieno delle dinamiche sopra esposte, già ben fidelizzate da chi utilizza i sistemi di geo-tagging. Il beneficio degli strumenti del web sociale, infatti, aggiunge valore informativo alle schede pubbliche e ne stimola l'approccio partecipativo.
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