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Questo articolo è stato pubblicato il 21 dicembre 2010 alle ore 10:02.

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Incentivi 2010 per l'inmpianto terminato entro l'annoIncentivi 2010 per l'inmpianto terminato entro l'anno

Meno dieci. Chi sta costruendo un impianto fotovoltaico ha ancora dieci giorni per finire i lavori e ottenere le tariffe del 2010, più ricche di quelle in vigore dall'anno prossimo. È la clausola di salvaguardia introdotta dal cosiddetto decreto "salva Alcoa", che è stata il leitmotiv del forum online abbinato alla guida pratica «Gli incentivi al fotovoltaico», in edicola con Il Sole 24 Ore di ieri.

Gli impianti che beneficeranno di questa norma sono moltissimi – il Gse stima 1.000 MW di potenza complessiva – e non è difficile capire il perché: oltre ai ritardi legati all'installazione dei pannelli, la mancata entrata in esercizio della struttura potrebbe dipendere anche dalle lungaggini nella connessione alla rete elettrica. In un caso e nell'altro, se i lavori sono ultimati entro il 31 dicembre, si può prenotare per 20 anni l'incentivo "vecchia maniera", più elevato di circa il 15-20% rispetto a quello del nuovo conto energia. L'unica condizione è che la conclusione dei lavori sia comunicata con le formalità richieste dalla normativa e che l'impianto entri poi in esercizio entro il 30 giugno 2011. La posta in gioco potrebbe indurre qualche ritardatario a tentare furbizie indebite, ma la direzione operativa del Gse promette di tenere alta la guardia, con un programma di controlli e sopralluoghi. E sanzioni fino alla revoca degli incentivi.

Un altro chiarimento importante riguarda gli impianti che sono stati autorizzati con la Dia sulla base delle norme regionali di Puglia e Calabria dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale (sentenze 119/2010 e 124/2010).

La legge "salva-Dia" (articolo 1-quater della legge 129/2010) fa salvi questi impianti – evitando ai proprietari di rifare l'iter autorizzativo – purché entrino in esercizio entro il 16 gennaio 2011. Il termine, però, secondo le imprese è troppo ravvicinato. Da qui la circolare emanata il 15 dicembre dal ministero dello Sviluppo economico, con cui si chiarisce che il termine di gennaio vale solo per le Dia non ancora perfezionate al momento di pubblicazione delle sentenze della Consulta (ad esempio, perché non erano ancora decorsi i 30 giorni dalla loro presentazione). Per tutte le altre non ci sono problemi: l'iter autorizzativo è valido.

Fine lavori asseverata da un tecnico
Ho un impianto in costruzione che però molto probabilmente non farò in tempo a ultimare entro il 31 dicembre 2010. Ci sono deroghe per rientrare comunque negli incentivi del 2010 anche se l'impianto verrà terminato ed entrerà in attività nel 2011?
* Per usufruire degli incentivi 2010 è necessario che almeno l'installazione dell'impianto sia terminata entro il 31 dicembre di quest'anno. In seguito al Dl 105/2010 (cosiddetto "salva Alcoa") convertito con legge 129/2010, è stato stabilito che gli impianti terminati entro quest'anno – purché entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011 – fruiscono della tariffa incentivante 2010. L'effettiva conclusione dei lavori di installazione entro fine anno va comunicata, sempre entro il 31 dicembre, all'amministrazione competente a rilasciare l'autorizzazione, al gestore della rete locale e al Gse. La comunicazione di fine lavori deve essere asseverata da un tecnico abilitato che certifica anche che l'esecuzione dei lavori è avvenuta nel rispetto delle normative.

Pannelli nell'area di pertinenza al servizio dell'abitazione
Come si fa a stabilire se un impianto fotovoltaico è al servizio di un'abitazione? Sto pensando di installare in un terreno vicino a casa mia un impianto da 6 kW.
* L'agenzia delle Entrate, nel fornire la definizione di impianto a servizio dell'abitazione, ha individuato quali criteri distintivi: (1) posizionamento sul tetto dell'abitazione o su un'area di pertinenza e (2) utilizzo dell'energia prodotta essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell'abitazione (uso domestico di illuminazione e di alimentazione di apparecchi elettrici). In questo caso, dato che l'impianto dovrebbe essere realizzato su un terreno attiguo all'abitazione e la potenza sembra calibrata per far fronte essenzialmente ai bisogni energetici di quest'ultima, l'impianto dovrebbe rientrare tra quelli posti a servizio dell'abitazione.


Moduli parzialmente integratiequiparati a quelli su edifici
Se dal 2011 viene meno la categoria degli impianti «parzialmente integrati», i moduli collocati sul tetto, ma a pochi centimetri dalla copertura, come saranno qualificati? D
* L'articolo 8 del Dm 6 agosto 2010 prevede tariffe incentivanti applicate a due tipologie di impianti fotovoltaici: impianti su edifici e altri impianti. Nel caso in cui i moduli siano collocati sul tetto, a pochi centimetri dalla copertura, rispettando i criteri tecnici previsti dall'allegato 3 del Dm 6 agosto 2010 e riportati nelle «Regole tecniche» predisposte dal Gse, la tariffa è quella prevista per «impianti su edificio».


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