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Questo articolo è stato pubblicato il 10 marzo 2011 alle ore 06:49.

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:Spingere il cloud computing verso nuovi livelli di apertura ed elasticità, per favorire lo sviluppo delle aziende europee. È questo il fine del progetto Reservoir, finanziato dalla Ue, che si concluderà questo mese. Costato 17,22 milioni di euro, è il primo e il più maturo tra quelli su cui sta scommettendo la Commissione europea nell'ambito del cloud computing. Vi partecipano aziende e centri di ricerca in Belgio, Francia, Germania, Israele, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Italia.
La tecnologia Reservoir consentirà di aggregare e rendere disponibili, sotto forma di servizio, tutte le risorse di computing inutilizzate nelle aziende, che quindi possono offrirle ad altri. Reservoir permetterà a qualsiasi azienda di diventare fornitore di servizi cloud, senza grandi investimenti. Ha sviluppato, a questo scopo, il software open source OpenNebula. È un'idea di cloud computing di tipo Iaas (Infrastructure as a service) quindi, e si iscrive nella stessa tendenza di Spotcloud, servizio lanciato a febbraio da Enomaly. SpotCloud crea il primo mercato aperto di risorse di computing inutilizzate, dove si possono incontrare domanda e offerta. Lo scopo della Ue è duplice: ridurre il costo dell'Ict e abbattere le barriere all'ingresso per la domanda e l'offerta di servizi informatici.
Questo genere di architettura è destinato a diffondersi. Attirando anche l'attenzione delle autorità. Francesco Pizzetti, presidente del Garante per la Protezione dei dati Personali, ne parlerà mercoledì 16 marzo, nel corso di un incontro di Business International a Milano. È dunque doppiamente interessante seguire come l'Ue governerà il processo di sviluppo. C'è in effetti un secondo progetto finanziato dall'Ue, Optimis, che servirà a sviluppare la domanda: offrirà strumenti con cui le pmi potranno gestire applicazioni in cloud computing. Finirà a maggio 2013. A settembre di quell'anno sarà concluso anche Contrail: fornirà una piattaforma dove le aziende possono avere un doppio ruolo, a seconda dei momenti: fornitrici di risorse di computing inutilizzate e, nei momenti di picco, utilizzatrici di quelle altrui. Stefan Reid, analista di Forrester Research, commenta: «Il cloud evolverà in una rete intelligente di fornitori-consumatori». Con risparmi di costi e di impatto ambientale.
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