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Questo articolo è stato pubblicato il 05 maggio 2011 alle ore 06:49.
Basta inserire nel campo di ricerca di Google il titolo di un film, che subito il motore intelligente suggerisce di aggiungere la parola «streaming». In Rete si può trovare praticamente qualsiasi produzione cinematografica, su piattaforme ricche di contenuti "piratati" come Megavideo, Duckload o Videoweed. Altri servizi, come GoMiso oppure GetGlue, consentono pure di socializzare e condividere l'esperienza visiva con altri utenti connessi allo stesso filmato. Così, mentre lo streaming conquista gli utenti del web, per contrastare il fenomeno della pirateria l'offerta legale di video cerca nuovi spazi e nuove forme di distribuzione su internet.
L'associazione Univideo ha rilevato un'esplosione di piattaforme. Video on demand si trovano su Fastweb tv "On tv" (Fastweb - Iptv), Mediaset Net.Tv e Cubovision di Telecom Italia. Si possono guardare in streaming a pagamento, oppure scaricare, film e produzioni tv anche su portali come Docvideo.it, Filmisnow.it, Mymovies.it/download, Net-Movie di Media World (primo retailer home video italiano) oppure Popcorntv.it. Su queste piattaforme sono presenti aziende titolari di diritti come Medusa, Sony Picture, Disney, Warner Bros e molte altre, che stringono accordi di esclusiva.
«Sono convinto che continuerà ad aumentare il traffico video – afferma Lamberto Mancini, segretario generale Anica e direttore di Confindustria Cultura – e l'esplosione dello streaming rispetto al più faticoso peer to peer ha determinato il successo di questo contenuto in Rete». I titolari dei diritti hanno compreso le potenzialità del mercato. Lo dimostra l'apertura di iTunes nel novembre scorso e l'annunciata sezione film su YouTube. Anche Sky intende portare presto in Italia, come già accade in Inghilterra, il sistema di adaptive download di film e contenuti video (superando lo streaming). «Stiamo lavorando per aggiungere ulteriore offerta legale – aggiunge Mancini di Anica – con una piattaforma aperta a tutti, anche ai più piccoli».
Tutto il resto è confinato alla pirateria che, secondo le ultime stime della Fapav, incide per 500 milioni di mancato fatturato sulla cinematografia. Nonostante le segnalazioni dell'AgCom, che portano alla chiusura di siti internet o alla rimozione di certi video dal web, chi frequenta la Rete sa che basta insistere per trovare quello che si cerca. Schivando finestre di pubblicità, saltando da un link e l'altro, prestando attenzione ad eventuali virus nascosti nei download, è possibile vedere gratuitamente intere stagioni di serie televisive e film da poco usciti al cinema. La pirateria della pirateria, paradossalmente. Anche il calcio non è immune: se non si apre il primo link per vedere la partita in diretta sul pc, basta provare il secondo. Magari la telecronaca è in lingua straniera, ma i goal si vedono lo stesso. E poi, in caso basta andare su YouTube e guardare il video dimostrativo che insegna «Come vedere le partite gratis su internet». Anche così si contribuisce ad aumentare il traffico.
michela.finizio@ilsole24ore.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA Come in un archivio su internet rivivono eventi, film e video amatoriali. Ecco la guida al nuovo palinsesto
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SPORT - Partite in diretta web ma con la telecronaca in cinese
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