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Questo articolo è stato pubblicato il 16 giugno 2011 alle ore 14:11.
"L'ho vista". La Luna rossa impazza sulla rete
Lo spettacolo dell'eclissi, ieri sera, c'è stato. La Luna è diventata di un bel rosso intenso dalle 21 alle 23 circa, a causa dei raggi solari diffusi in tutto lo spazio dalla atmosfera terrestre. E la "Luna Rossa" ha colpito molto e stupito soprattutto i più giovani. Lo si capisce leggendo i commenti nei social networks stamattina " vistaaaaaaaaaa, dopo tanto girovagare alla ricerca di un posto non troppo luminoso" dice "Lella" entusiasta su Facebook verso le 22 di ierisera, mentre Chiara, telegrafica, spedisce un "vista, bellissima", e riassume bene il tutto.
E la Rete si è mobilitata alla grande per questo avvenimento, basta pensare che Google ha cambiato il doodle, come nelle grandi occasioni.
Il giovane popolo dei social network ha quindi scoperto di avere a disposizione uno strumento eccezionale per godersi uno dei grandi spettacoli della natura: i propri occhi.
E, opportunamente, chi aveva il cielo nuvoloso sopra la testa, si è servito della Rete per seguire una delle tante "dirette" che avvenivano dalle 21 alle 23 a cura di varie associazioni di appassionati, planetari e altri centri di divulgazione della scienza. Magari non tutte di ottima qualità, ma, bisogna ammettere, quasi tutte coinvolgenti per l'entusiasmo che veniva trasmesso in rete dei partecipanti ed esperti , assieme alle tremolanti immagini della Luna.
Difficile da vedere, e per motivi diversi: al Sud d'estate viene scuro più presto, ma era piuttosto nuvoloso, al Nord condizioni eccezionali di trasparenza invece, ma luce fino alle 21.30 e Luna bassissima, sui dieci gradi sull'orizzonte, come dire, grosso modo, l'altezza della testa di un uomo alto due metri visto a dieci.
Ma la tenacia di molti, come Lella e Chiara, giovani e meno, ha vinto, da noi come in tante altre parti del mondo in cui si vedeva l'eclissi. Praticamente era esclusa solo l'America del Nord dallo spettacolo. E così doveva essere pioggia e vento ad Atene ed invece si è vista, bel tempo in Africa del Nord, Estremo Oriente e giù fino in Australia.
Stranamente assenti, questa volta, domande agli "esperti" sugli influssi dell'eclissi su questo o quel segno dello Zodiaco. Forse lo spettacolo era così bello da aver fatto dimenticare per un paio d'ore i timori per il futuro, vera molla dell'interesse per l'astrologia.
Si replica il 10 dicembre, con una eclissi di Luna totale, solo parzialmente visibile in Italia. Spolverare per tempo pellicce e cappotti e, nell'attesa, perché non passare qualche altro momento di queste sere d'estate a osservare il nostro satellite, che cambia aspetto ogni notte? Basta anche solo un modesto cannocchiale per scoprire montagne e vallate e le ombre che fuggono giù dai monti lunari. In fondo fu osservando la Luna da Padova che Galileo, nel 1609, inizòo a pensare che non siamo al centro dell'Universo: doveva essere, la Luna secondo i sapienti del tempo, una palla di materiale del Paradiso, o giù di lì, e vide solo sassi e crateri. Fu l'inizio della Scienza, quella che ci ha portato oggi a Internet e agli antibiotici, tanto per dirne un paio .
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