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Questo articolo è stato pubblicato il 22 ottobre 2011 alle ore 18:09.

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Occorre aver vinto una borsa di ricerca, oppure firmato un accordo con un'università regionale, o poter vantare una compagine societaria che veda la maggior parte dei soci appartenere al mondo della ricerca: sono questi i requisiti per poter beneficiare dei finanziamenti della Regione Lazio nell'ambito del Por-Fesr a sostegno di neo imprese innovative.

A disposizione ci sono 4 milioni, messi in palio con un bando che si è aperto il 7 ottobre scorso. I destinatari sono startup e spin-off in via di costituzione nel territorio regionale, creati con l'obiettivo di valorizzare i risultati della ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi basati su nuove tecnologie in tutti i settori più avanzati.

Sono previsti contributi fino a 150mila euro a impresa (attraverso una prima tranche da 100mila euro e una seconda da 50mila), che dovranno essere utilizzati per investimenti materiali e immateriali, ma anche per pagare il personale dipendente o i soci impegnati nell'impresa (in questo caso il tetto è di 2.500 euro al mese per persona); non saranno ammessi progetti del valore inferiore a 35mila euro. Per partecipare al bando, che formalmente scade nel 2013 ma di fatto si esaurirà con la distribuzione di tutti i fondi a disposizione, occorre utilizzare il modulo telematico scaricabile sul sito www.filas.it, dove si trovano tutte le informazioni sulla misura.

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