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Questo articolo è stato pubblicato il 07 febbraio 2012 alle ore 09:11.

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Massimo Marchiori (Ansa)Massimo Marchiori (Ansa)

Non si tratta di cercare il classico ago in un pagliaio. Perché questo lo fa già benissimo Google. È un'altra la sfida di Massimo Marchiori, informatico dell'Università di Padova, l'uomo che quindici anni fa, in un convegno a Santa Clara, instillò nelle giovani menti di Larry Page e Sergey Brin il dubbio che la ricerca sul web fosse una buona idea imprenditoriale.

Perché la vera sfida di Volunia, il nuovo motore di ricerca italiano, re-inventato dal professor Marchiori e presentato ieri (LEGGI LA PROVA IN ANTEPRIMA - GUARDA IL VIDEO), è quella di cercare l'ago cambiando prospettiva. Ridisegnando il pagliaio. Scompaginandone la grammatica. Ricostruendone l'estetica.

Volunia dà una dimensione "spaziale" a ogni ricerca su internet, rende visibili i non-luoghi della semantica, convertendo i significati in territori, in racconti tridimensionali. Esempio banale: inserendo una qualsiasi query si otterranno dei link che rimandano a una lista di siti, ma ciascuno di questi siti potrà essere rappresentato come uno spazio 3D. Immaginate la mappa di un videogioco come Sim City, dove il palazzo più alto è il contenuto principale e dove gli utenti che stanno passando da quelle parti prendono vita insieme al palazzo. Un motore di ricerca – parola magica – social, agganciato a tutti i possibili network interattivi.

Una sfida bella e durissima. Perché fino a oggi ci hanno abituato a pensare al motore di ricerca come a uno strumento "trasparente". I doodle di Google, in questo senso, sono l'eccezione alla regola e insieme un ritorno potente al concetto di search, una proposta di approfondimento, un tributo creativo a una persona o a un evento. Ma il concetto di base rimane sempre il caro vecchio ipertesto, la parola cliccata e cliccabile che apre nuovi possibili sensi. Volunia riprende invece il concetto di mappa fisica: «È una specie di Tom Tom – ha spiegato Marchiori – che ti assiste e ti permette di cambiare punto di vista».

Il rischio è trasformare una funzione scenografica nel significato principale. Google ha l'obiettivo di rispondere alle nostre domande nella maniera più pertinente possibile. È per questo che il mercato (e la pubblicità) lo valorizzano in Borsa 200 miliardi di dollari. L'idea di Volunia è bella ma da sola non basterà a sancirne il successo. Darci la mappa dei nostri desideri servirà a poco se qualcuno non saprà esaudirli con velocità e precisione. Aiutandoci a trovare il tesoro.

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