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Questo articolo è stato pubblicato il 09 aprile 2012 alle ore 19:37.

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Facebook, che vola verso la quotazione al Nasdaq, acquista Instagram, l'azienda che ha progettato un'applicazione software per gestire le fotografie scattate da iPhone e, di recente, anche da cellulari Android: secondo una nota ufficiale l'accordo vale «circa un miliardo di dollari», inclusi titoli azionari del social network, e sarà concluso entro giugno. «Proveremo a imparare dall'esperienza di Instagram per costruire funzioni simili in altri nostri prodotti», ha scritto nella sua pagina personale l'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg.

Assicura Zuckerberg: «Siamo impegnati a costruire e a far crescere Instagram in modo indipendente», ricordando che potrà avere il supporto del team di ingegneri del social network e le sue infrastrutture per continuare la sua espansione, anche in altre reti sociali online.
I fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Kriege, chiariscono in un messaggio che la loro società «resterà la stessa che conoscete e amate, sarete in grado di condividere con altri social network», scrivono nel post, e «avrete tutte le altre feature che rendono l'applicazione così divertente e unica».

Instagram in meno di due anni ha raggiunto trenta milioni di utenti soltanto su iPhone: permette di scattare immagini e modificarle attraverso filtri creativi. Le fotografie poi vengono condivise nei social network. Dichiara di ricevere cinque milioni di scatti al giorno. È diventato il punto di partenza per costruire una community di appassionati. Era in trattativa per un finanziamento di 50 milioni di dollari da Sequoia, un gruppo di venture capital che in passato ha sostenuto i primi passi di Google e Apple. Con lo sbarco su Android ha ottenuto un milione di download in meno di una giornata. E aveva accelerato la marcia nonostante la moltiplicazione di rivali che, però, non sono riusciti a decollare.

Per Facebook si tratta un'acquisizione strategica: la condivisione di immagini è stata il motore del suo successo agli esordi, quando gli studenti delle università inviavano le loro fotografie nelle pagine del social network. Riceve 250 milioni di scatti al giorno. L'accordo diventa un ulteriore tassello nell'espansione su piattaforme mobili, come i cellulari e i tablet.

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