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Questo articolo è stato pubblicato il 16 maggio 2012 alle ore 18:26.

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È un mercato nero fatto di faccine, ma spesso dietro non c'è nessuno. Solo algoritmi e software, nel migliore dei casi utenti più o meno consapevoli. Dietro al balzo di follower di personaggi o aziende su Twitter, o di "Mi piace" sulle fan page su Facebook, spesso ci sono servizi ad hoc che, nonostante le policy dei social network lo vietino, permettono di aumentare a dismisura il numero di contatti. Un numero rivendibile in termini di presunta autorevolezza, ma sostanzialmente vuoto.

«Ieri ho comprato 50mila finti followers su Twitter sul sito seoclercks.com a 20 dollari. Sono passato da 4.000 a 58.000 in pochi giorni...» racconta Marco Camisani Calzolari, docente di comunicazione digitale e linguaggi digitali all'Università Iulm di Milano. Il messaggio, scritto e molto commentato su Facebook, solleva il velo sulla miriade di siti che offre amici virtuali a pagamento. Si possono comprare a blocchi di migliaia, oppure scegliendo un incremento periodico. Dietro però non c'è nemmeno l'utente. «I nomi sono verosimili, combinano quelli disponibili in vari database esistenti» racconta Camisani Calzolari - il mio caso dimostra che il numero di contatti e le relative classifiche da sole non vogliono dire nulla. Sviluppare una community è un compito difficile, con una grande attenzione ai dettagli e al coinvolgimento. Il mercato nero danneggia quello vero».

Di siti che offrono servizi del genere è pieno, basta cercare su Google «buy Twitter followers» per rendersene conto. In altri casi gli utenti sono veri, ma il meccanismo per ottenerli poco ha a che fare con il reale interesse di sviluppare una relazione online. Let us follow è popolato di utenti veri che attirano gli utenti con i crediti. Chi cerca follower offre crediti, poi rivendibili per gonfiare il numero dei propri, di follower. Un esempio simile è quello di Grow Followers.

Ci sono infine diversi account su Twitter che, una volta iscritti e seguite le regole, consentono di essere seguiti da tutti gli altri iscritti. Basta impegnarsi a seguirli. Si trovano cercando sul social network "followback". «Esistono casi di utenti che hanno anche più di un account con decine di migliaia di follower, nonostante non scrivano nulla di personale - commenta Vincenzo Cosenza, responsabile di Blogmeter e autore di Social Media Roi -. Il numero di contatti, da solo, vuol dire sempre meno. Bisogna prestare attenzione al "page engagement", inteso come somma di like, condivisioni, commenti e post spontanei».
twitter.com/lucasalvioli

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