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Questo articolo è stato pubblicato il 27 maggio 2012 alle ore 14:29.

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Il mercato dei libri elettronici si espande, guadagna consistenza anche in Italia (in base ai dati dell'Aie, a fine 2011 il business degli e-book era di 12,6 milioni, pari allo 0,9% del totale, contro lo 0,1% dell'anno precedente) e grafici e illustratori iniziano a interrogarsi sui modelli stilistici più adatti a questo format editoriale.

«Progettare la grafica di un e-book è una sfida enorme, vengono meno tutte le sensazioni tattili che la carta trasmette e ci si trova davanti a uno spazio fatto di pixel. Si è costretti a essere ancora più rigorosi nello scegliere la grafica migliore per trasmettere il messaggio», evidenzia Riccardo Gola, che ha curato il design della collana di e-book "Io Scrittore", creata in occasione di un concorso per autori esordienti lanciato dal gruppo GeMS.

Alcuni addetti ai lavori si sono chiesti quali fossero gli elementi grafici più idonei a far capire ai potenziali lettori che gli e-book, scaricabili da internet e identificati da un'icona grande pochi pixel, sono dei libri veri e propri, sia pure in formato digitale. È quello che ha fatto Roberto Grassilli, già a "Cuore", quindi fondatore di Clarence.com e, in tempi recenti, curatore della grafica dei libri elettronici dell'editore 40k. «Chi acquista un libro online segue logiche diverse rispetto a quelle che si materializzano scorrendo gli scaffali di una libreria. In Rete è importante rendere chiaro da subito che cosa si sta proponendo. Così, sono andato a recuperare l'estetica un po' naif dei manifesti cinematografici degli anni 50 e 60, fatta di pochi colori e tinte forti. Per la stessa ragione sulle copertine degli ebook si mantiene il formato rettangolare dei testi cartacei. È una convenzione, che però si potrebbe disattendere da un momento all'altro», spiega Grassilli.

Dall'altra parte si è anche consapevoli che il format dell'e-book può accogliere contenuti assai distanti da quelli tipici del libro. «Un e-reader è in grado di ospitare, oltre al testo e alle fotografie, filmati, animazioni 3D, musica – precisa il graphic designer Maurizio Ceccato – Lungo questa strada, sempre che si trovi chi è disposto a investire, si arriva a un prodotto che non è più un libro, ma qualcosa d'altro. Ovviamente, servirà calibrare contenuti e mezzi espressivi in relazione a quello che è l'obiettivo da raggiungere, coinvolgendo ogni volta i professionisti più bravi».

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