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Questo articolo è stato pubblicato il 07 giugno 2012 alle ore 21:01.

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Samsung va avanti per la propria strada: il nuovo super smartphone Galaxy S III debutterà nei negozi Usa come previsto, il 21 giugno, nonostante l'ennesimo "sgarbo" legale avanzato da Apple, per la seconda volta presso una corte federale della California, nei confronti di un prodotto del «chaebol» coreano.

In casa Samsung sono quindi convinti che l'ingiunzione preliminare avanzata dalla società di Cupertino sia "senza merito" e confermano in una nota ufficiale come la compagnia si "opporrà vigorosamente alla richiesta" e non modificherà "i piani di lancio e di vendita del telefonino che rappresenta la punta di diamante dell'offerta di terminali Android.
La nuova azione legale di Apple, documentata in dettaglio dal sito specializzato Foss Patents, è scattata ieri l'altro e arriva a poca distanza dal nulla di fatto dell'incontro tenutosi a San Francisco fra i massimi vertici delle due aziende, incontro che sulla carta avrebbe dovuto partorire un accordo extragiudiziale fra le parti per porre fine a tanti contenziosi aperti in diversi Paesi del mondo. Il senso della richiesta avanzata dalla casa della Mela è la seguente: aggiungere il Galaxy SIII alla lista di prodotti (fra cui il Galaxy Nexus co-sviluppato da Samsung e Google) che infrangendo alcuni brevetti Apple dovrebbero essere tolti dal mercato.

Mezzo miliardo di smartphone in due nel 2013?
In attesa dei pronunciamenti dei tribunali (una prima sentenza della causa aperta in California è in programma per i l29 giugno), Apple e Samsung si possono nel frattempo fregare le mani registrando le previsioni stilate dalla società di ricerca Cannacord Genuity, secondo cui la quota di mercato vantata dalle due aziende in campo smartphone è arrivata alla fine del secondo trimestre, su scala mondiale, al 48,1% e dovrebbe salire al 49,7% entro la fine dell'anno e raggiungere il 52,3% nel 2013.
Più che le percentuali, sono i volumi di vendita che le due rivali andranno potenzialmente ad esibire l'anno prossimo che fanno impressione, sempre secondo le stime degli analisti: e cioè 304,4 milioni di telefonini (la maggior parte Android) per Samsung e 204,1 milioni di iPhone (oltre 50 milioni di melafonini, grazie alla disponibilità dell'iPhone 5, potrebbero essere spediti nei negozi e ai carrier mobili nell'ultimo trimestre di quest'anno).

Lo studio di Cannacord, inoltre, evidenzia come a livello di sistemi operativi Android e iOS cattureranno insieme l'85,8% del mercato dei cellulari entro la fine del 2013 mentre Windows Phone salirà al terzo posto del ranking mondiale con una fetta dell'8,8% e Research in Motion scenderà al quarto posto con il suo BlackBerry OS con una quota del 2,8%.
Percentuali, queste ultime, che vanno raffrontate con quelle diffuse ieri da Idc, che attribuiscono alla piattaforma di Microsoft una quota del 19,2% nel campo degli Os per smartphone entro il 2016, rispetto al 5,2% stimato per quest'anno. Una quota che significherebbe il sorpasso ai danni di Apple iOs (che scenderà fra quattro anni al 19% rispetto al 20,5% attuale) e ridurrebbe significativamente il gap con Android, sempre e comunque il sistema operativo più diffuso sui telefonini intelligenti con una share (in calo dal 61% attuale) del 52,9%.

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