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Questo articolo è stato pubblicato il 10 giugno 2012 alle ore 08:20.
Il progetto è ambizioso: migliorare l'accesso e la qualità delle cure sanitarie per influire positivamente sulla vita di dieci milioni di pazienti nel mondo entro il 2020. Come? Attraverso tecnologie innovative e un modello di open innovation, "innovazione aperta", che vede la collaborazione di aziende, privati, istituzioni pubbliche e ricercatori per sviluppare soluzioni più veloci e accurate, ampliare l'accesso alle tecnologie e incentivare la condivisione delle informazioni. Già, ma a che prezzo? Un miliardo di dollari nei prossimi cinque anni.
In sintesi, è questo l'impegno che la multinazionale General Electric dedica al progetto Healthymagination, fratello piccolo di Ecomagination, l'idea di business green nata una decina di anni fa al fine di sviluppare prodotti eco-sostenibili (elettrodomestici intelligenti, batterie tecnologiche, turbine eoliche, pannelli solari, motori a basso consumo per l'aviazione e sviluppo di reti elettriche intelligenti) e che la società americana sostiene con un investimento pari a 10 miliardi di dollari per il periodo 2010-2015.
Tema sostenibilità e salute, dunque, ma senza internet... «Il web è diventato uno strumento straordinario che ha eliminato le frontiere e ci ha portato una conoscenza in tempo reale che solo fino a pochi anni fa non avremmo mai scoperto – ci conferma Sandro De Poli, presidente e Ceo di Ge Italia –. Senza la rete i tempi sarebbero enormemente più lunghi e non si sarebbe mai arrivati alle dimensioni di scala attuali. E noi stiamo cercando attraverso queste iniziative di aprire le porte alle menti brillanti che hanno l'occasione di portate sul nostro tavolo, in tempi brevi e con una procedura abbastanza snella le idee per una valutazione industriale immediata».
E infatti, nell'account twitter, che conta più di 45.000 followers, e nella pagina di Facebook Ecomagination si definisce come una sorta di braccio bionico di General Electric, con l'obiettivo di immaginare e costruire soluzioni innovative alle sfide ambientali che ci troviamo davanti.
«Healthymagination è nato 5-6 anni fa a livello mondiale, con la stessa connotazione di Ecomagination, ma una valenza un po' diversa – continua De Poli –. Mentre quest'ultimo si concentra sulle tecnologie verdi, Healtymagination va verso una democratizzazione dell'accesso alla salute, attraverso tecnologie a costi più bassi, con sufficienti livelli di sofisticazione e affidabilità. In questo caso, il target principale sono i paesi meno sviluppati, come India, Cina e Africa, dove alcune tecnologie non sono disponibili per problemi di costo. L'orizzonte non è puramente tecnologico, ma concettuale, ovvero pensare di creare un nuovo segmento hi-tech in cui gli strumenti diagnostici siano più accessibili».
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