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Questo articolo è stato pubblicato il 19 agosto 2012 alle ore 17:31.

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Facebook ha perso metà del valore in Borsa. E c'è chi chiede la testa di ZuckerbergFacebook ha perso metà del valore in Borsa. E c'è chi chiede la testa di Zuckerberg

Facebook è sulla strada del traguardo di un miliardo di utenti: affronta l'espansione nelle nazioni in via di sviluppo e il passaggio degli iscritti agli accessi in mobilità. La Borsa resta scettica. Il prezzo del titolo in tre mesi dal debutto al Nasdaq è dimezzato rispetto al collocamento con l'ipo, da 38 dollari per azione a 19,05 dollari. Il social network deve gestire cambiamenti enormi: tra la fine dell'anno prossimo e il 2014 le connessioni a internet in mobilità supereranno i collegamenti da postazioni fisse, secondo le previsioni delle principali società d'analisi di mercato. La grande trasformazione dei comportamenti degli utenti, non più necessariamente seduti davanti alla loro scrivania quando accedono a internet, ha un impatto diretto sull'intero ecosistema di social network, blog, siti web. Che esplorano nuove forme di monetizzazione dell'attenzione delle persone in modo da alimentare la crescita. Per Facebook, come per altre reti sociali online, la pubblicità resta la fonte prevalente di incassi: l'84% del fatturato del social network deriva da inserzioni commerciali.

A modificare in modo rapido lo scenario è, inoltre, il decollo dei video. Le Olimpiadi di Londra sono state un grande banco di prova. Facebook ha gestito dirette in tempo reale con le emittenti televisive Nbc e Bbc. Inoltre, è in corso la campagna per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti: la politica resta un terreno di innovazione e tre anni fa il social network aveva sperimentato le prime trasmissioni video in tempo reale con il discorso di insediamento di Barack Obama, diffuso da 13,9 milioni di livestream. I videogame sono un capitolo aperto per l'espansione: 235 milioni di utenti attivi trascorrono tempo sui giochi online. Ma la grande scommessa risiede nella collaborazione con startup e aziende per la costruzione di una "social utility", ad esempio attraverso applicazioni software.

Il percorso in Borsa degli ultimi tre mesi è una discesa. Facebook arriva sui listini finanziari il 18 maggio a 38 dollari per azione: alla fine del primo giorno registra un aumento dello 0,6% a 38,23 dollari. Il lunedi successivo, invece, perde il 10% rispetto al prezzo di collocamento. Il 29 maggio per la prima volta scende sotto i 30 dollari. A fine giugno un'inversione di rotta, e sale fino a toccare 33,10 dollari. Poi ricomincia a perdere terreno. Giovedi scorso inizia la reazione alle notizie della conclusione del periodo di lock-up. Venerdi scorso il titolo chiude a 19,05 dollari. Montano le proteste. Un articolo del Los Angeles Times innesca una discussione: alcuni utenti chiedono le dimissioni dell'amministratore delegato Mark Zuckerberg, e chiedono che venga sostituito da un vero manager. Altri invece, come segnala il quotidiano californiano, sostengono il progetto dell'imprenditore Mark Zuckerberg che ha fondato Facebook con gli amici incontrati all'università, fino a trasformarlo nel più grande social network al mondo.

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