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Questo articolo è stato pubblicato il 04 settembre 2012 alle ore 14:05.

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I social network sono uno spazio per informarsi, ma hanno meno appeal per la partecipazione alle discussioni politiche: è un risultato del sondaggio del Pew Research Center che esplora i comportamenti del pubblico online. In particolare, rileva che le reti sociali sul web come Twitter, Facebook e Google+ sono "molto importanti" o "abbastanza importanti" nell'aggiornamento su temi politici per il 36% dei loro utenti. Eppure, otto iscritti su dieci dichiarano di aver pubblicato di recente poco o nulla che sia collegato ai dibattiti in corso. L'indagine è avvenuta negli Stati Uniti, dove mancano poco più di due mesi alle elezioni per la Casa Bianca.

In Italia molti leader di partito hanno un profilo sui social network, ma pochi sono attivi in modo continuativo. E attraverso internet costruiscono un filo diretto con gli elettori. Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, condivide opinioni e analisi su twitter. Da tre anni Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, ha aperto un profilo nella rete sociale online dove vengono scambiati messaggi più brevi di un sms: commenta l'attualità e la cronaca politica. Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei valori, è tra i più prolifici e nel suo profilo su Facebook sono pubblicati lunghi commenti, discussi dagli utenti. Nella pagina su twitter di Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, i micropost di cronaca politica sono affiancati ai link di fotografie su Facebook.

Negli Stati Uniti la campagna elettorale in corso alimenta le conversazioni sui social media. Barack Obama, candidato del partito democratico alla Casa Bianca, firma messaggi che invia di persona sui social network con la sigla "b.o.", ma le discussioni con gli utenti avvengono soprattutto durante incontri sul web, come è accaduto nella community di Reddit, dove il presidente uscente degli Stati Uniti ha risposto in diretta alle domande. Mitt Romney, in corsa per i repubblicani, su twitter condivide idee, discute il programma del rivale e nei messaggi utilizza con attenzione le grammatiche dei micropost: antepone un punto prima del simbolo "@" e del nome di un altro utente per indirizzare la risposta a tutti coloro che seguono il suo profilo. In Europa, la pagina del primo ministro inglese, David Cameron, è uno spazio soprattutto per aggiornamenti istituzionali.

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