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Questo articolo è stato pubblicato il 19 settembre 2012 alle ore 17:01.

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Assosistema – unico rappresentante di categoria delle imprese operanti nel comparto dei servizi tessili, di sterilizzazione e fabbricazione dei dispositivi medici sterili – lancia una nuova proposta di politica industriale orientata alla salvaguardia dell'ambiente, attraverso il riciclo dei dispositivi tessili a fine vita.

"Dei 4.200 milioni di fatturato diretto della categoria – spiega una nota - il 20% in media è destinato all'acquisto di prodotti tessili e, attraverso l'approvvigionamento del fattore di produzione costituito proprio dai tessili, si genera un indotto di 840 milioni di euro, di cui il 40% impegnato a garantire occupazione per 10.000 lavoratori.
Ogni anno, lo 0,5% dei volumi processati è dismesso, generando circa 132.000 quintali di prodotti tessili destinati a discarica, con gravi ripercussioni sull'ambiente in termini di impatto ecologico e di mancata creazione di valore aggiunto.

Da un'analisi quali–quantitativa sul sistema di produzione e manutenzione dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili, emerge uno scenario caratterizzato da un ampio margine di miglioramento in termini di efficienza, dal punto di vista economico e di sostenibilità ambientale.
Perseguendo l'obiettivo di riciclare il tessile a fine vita trasformandolo in materia prima secondaria, la proposta di politica industriale lanciata da Assosistema - da porsi in essere attraverso accordi di programma intersettoriale e consorzi di filiera - mira a potenziare il giro d'affari collegato al tessile e al suo indotto, favorendo contestualmente la creazione di nuovi posti di lavoro nella filiera e contribuendo a ridurre notevolmente il forte impatto sull'ambiente della distruzione del tessile in discarica.

Anziché essere dismesso, il tessile a fine vita potrebbe trasformarsi in prodotto riciclato da impiegarsi in molteplici comparti industriali, come quello automobilistico, della nautica e dell'arredamento, oltre ad un più massiccio impiego per ottenere pannelli isolanti, generando indubbi vantaggi ambientali e un cospicuo giro d'affari per le aziende coinvolte.
Il tema del riciclo del tessile a fine vita e del suo impiego industriale come materia prima secondaria si lega a doppio filo alle politiche di sensibilizzazione verso un maggiore impiego del tessile riutilizzabile a discapito del monouso, molto più inquinante, non rintracciabile e prevalentemente importato dall'estero.

Per un confronto nella prospettiva dell'impatto ambientale, Assosistema rende noto che, nel settore turistico, l'uso della carta rispetto al tessile incide più del 53% sul riscaldamento globale e più del 30% sull'impoverimento dello strato di ozono.
L'indagine sul comparto effettuata da Assosistema ha condotto pertanto la stessa associazione a richiedere formalmente il coinvolgimento del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini nell'individuare – nell'ottica di un accordo di programma intersettoriale – misure volte alla definizione di specifici piani industriali orientati al riciclo del materiale tessile a fine vita".

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