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Questo articolo è stato pubblicato il 16 gennaio 2013 alle ore 12:53.

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«Qualcuno mi consiglia un film per stasera?» è una domanda abbastanza frequente tra gli status su Facebook. Il libro, le vacanze per l'estate, il locale per il sabato sera. Il social network rende più semplice il meccanismo più antico del mondo: chiedere un consiglio alle persone che conosciamo. Ieri, quando in Italia era sera, Facebook ha lanciato Graph Search (ci si può iscrivere alle liste di attesa per testarlo qui).

Che cos'è? In sostanza una risposta organica a questo genere di domande. Un motore di ricerca che indaga le attività fatte dagli utenti all'interno del social network oppure sui siti che Facebook ha abbracciato da quando, con Open Graph, è uscito dai suoi confini con i tasti like.

Facebook nasce da una diversa visione rispetto a Google: il web della ricerca via algoritmo contro il web sociale fatto da amici, interessi, informazioni di significato. E infatti Google spinge sul suo social network Google Plus. L'arrivo di un motore di ricerca interno non è una rivoluzione ma un'evoluzione della natura di Facebook. Metterà ordine nel flusso un po' confuso di status, foto, like e apps all'interno della bacheca. Aiuterà a uscire dalla frenesia del tempo reale (che è solo un aspetto di Facebook) per un uso on demand. Per ogni domanda, arriveranno risposte a partire dai nostri amici e poi, per livelli di privacy impostati in precedenza, gli amici dei nostri amici e così via. E' chiaro che il risultato sarà più completo nella misura in cui gli utenti non metteranno livelli di privacy stringenti (il che è tutto da vedere).

Potenzialmente, però, l'universo Facebook sarà più completo e usabile, in modo tale da tenere al suo interno gli utenti il più possibile. Banalizzando, la sfida tra Google e Facebook è quella di essere scelti dagli utenti come pagina iniziale del proprio browser. Dove trovare quello che dicono gli amici, link alle notizie, consigli e ricerche, oppure telefonare (da poco Facebook ha iniziato un test in Canada per telefonare gratis), comprare regali dopo aver fatto gli auguri in bacheca (con il servizio Gift) e così via. E' una sfida ambiziosa e Google dà ricerche straordinariamente più complete, diverse per loro natura.

Obiettivo trattenere gli utenti con nuovi servizi e ingolosire il mercato pubblicitario, per ora dominato da Google. Per dare un'idea delle proporzioni, nel terzo trimestre 2012 il motore di ricerca ha registrato ricavi per 14,10 miliardi di dollari mentre nello stesso il giro d'affari di Facebook è stato di 1,26 miliardi di dollari (1,09 provenienti dalla pubblicità). Con il miglioramento delle funzioni di ricerca Facebook può ricalcare il modello Adwords di Google con i risultati sponsorizzati. E cercare, sul lungo periodo, di convincere anche gli azionisti, che ieri sera hanno accolto con freddezza la novità.

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