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Questo articolo è stato pubblicato il 06 febbraio 2013 alle ore 14:24.

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Gaspra, uno degli asteroidi meglio conosciuti. Ha comunque dimensioni enormi, una ventina di chilometri, rispetto ai 45 metri di quello che passerà vicino a noi il 15 FebbraioGaspra, uno degli asteroidi meglio conosciuti. Ha comunque dimensioni enormi, una ventina di chilometri, rispetto ai 45 metri di quello che passerà vicino a noi il 15 Febbraio

Sarà perché l'anno passato abbiamo vissuto parecchie "fini del mondo" annunciate ma pare che questa volta nessuno gridi al disastro cosmico. Stiamo parlando dell'asteroide 2012D4 che il 15 febbraio prossimo passerà vicinissimo alla Terra, circa 27.000 chilometri, addirittura più vicino di quanto siano i satelliti per telecomunicazioni o quelli del GPS, che restano sempre sui 32000 chilometri. E' comunque molto piccolo, sui 45 metri le dimensioni di una piscina olimpionica, ma comunque con una massa di 143.000 tonnellate.

Per visualizzare la situazione possiamo pensare a un arancia, diametro circa 5 dita di un adulto, 2012D4 passerà a una distanza di 10 dita di adulto dall'arancia e comunque avrà le dimensioni di un granello di sale da cucina raffinato.

Non farebbe comunque un disastro se cadesse sul nostro pianeta, ma un bel botto si, l'impatto avrebbe l'effetto di una bomba atomica 250 volte più potente di quella di Hirosima. Il 30 giugno 1908 un asteroide simile, si calcola sui 35 metri, cadde in Siberia, a Tunguska, fece un bel buco, anzi un cratere, e distrusse un'intera foresta di 2.000 chilometri quadrati.

Nessun problema comunque, a Nasa, dove hanno un centro specializzato per tenere d'occhio questi potenziali killer cosmici, assicurano che l'orbita è conosciuta troppo bene perché ci si possa sbagliare e altrettanto nulle sono le probabilità che possa colpire uno delle centinaia di satelliti che orbitano intorno alla Terra. Quindi il nostro "asteroide di San Valentino" come è stato chiamato arriverà molto veloce, saluterà il nostro pianeta e se ne tornerà nel buio dello spazio per tornare a trovarci nel 2020, dato che è un compagno di strada della Terra, ha un orbita piuttosto simile alla nostra infatti.

Non si ha notizia di un corpo celeste che sia mai arrivato così vicino a noi, ma comunque non sarà visibile a occhio nudo, sarà per gli astronomi un'ottima occasione per studiarlo, grazie alla vicinanza.

Si fa abbastanza per premunirsi da uno scontro con gli asteroidi, che vagano a migliaia nel sistema solare? I più grandi , anche diecine di chilometri sono tenuti d'occhio dai centri specializzati, sono questi piccoli che creano preoccupazione, dato che diventano visibili solo quando sono molto vicini a noi: 2012 D4 fu scoperto solo lo scorso anno da astrofili spagnoli.

Bisogna dire che sono molti i progetti, seri, per capire come deviare dalla sua orbita un potenziale pericolo. C'è chi li vuole "trainare" e chi , come Esa , l'Agenzia spaziale europea, vuole calarci sopra un motore che li porti su un'altra rotta. Infine c'è anche qualcuno, come l'Agenzia spaziale cinese e due società americane, che ci vuole andare per estrarre minerali preziosi per la nostra vita sulla Terra. Da pericolo a risorsa insomma.

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