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Questo articolo è stato pubblicato il 19 febbraio 2013 alle ore 12:07.

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(Ap)(Ap)

Le aziende che bandiscono ai dipendenti l'uso dei social network durante gli orari di lavoro sono ancora tante e, al contrario di quanto si possa pensare, non è un comportamento solo italiano ma piuttosto generalizzato. Non è affatto un caso che nella classifica delle 100 aziende più ambite dai lavoratori le reti sociali sono strumenti di lavoro consolidati per una serie di attività quotidiane che vanno dall'assistenza ai clienti alla creazione di contenuti online.

In altre aziende invece impera la logica della minore produttività e della sicurezza, sbarrando così la strada ai benefici che l'uso dei social network possono portare nella soluzione di ampollosità all'interno dell'azienda (non da ultimo la comunicazione tra settori) che hanno un impatto di spessore anche verso l'esterno. Una volta superato questo scoglio culturale si può facilmente scoprire che le reti sociali hanno una quantità di vantaggi, vediamone alcuni.

Aiutano a migliorare la comunicazione con tutto ciò che ne consegue; minore disinformazione, maggiore coordinazione tra dipendenti e, cosa da non sottovalutare, riducono i tempi di attesa nei casi critici laddove gli operativi, per agire, hanno bisogno che il management prenda una decisione.

L'interazione contiene i costi, basti pensare alla riduzione della carta, degli stampati, delle spese per la spedizione di cataloghi e corrispondenza. Oltre a ciò le reti sociali permettono di ridurre notevolmente il tempo che passa tra il verificarsi di una situazione (ad esempio la richiesta di informazioni da parte di un cliente o potenziale tale) e la conseguente reazione, andando quindi ad aumentare la produttività. Soprattutto Facebook e Twitter like e retweet hanno un peso marginale rispetto alla rapidità con cui l'azienda risponde alle necessità o alle lamentele dei clienti.

Si chiamano social network proprio perché rafforzano la cultura sociale e, per quanto possa sembrare banale, una maggiore interazione tra dipendenti (soprattutto quelli di settori o sedi diverse) aumenta lo spirito di collaborazione e di cameratismo con conseguente beneficio per l'organizzazione aziendale.

Se quattro occhi vedono meglio di due più cervelli insieme lavorano meglio di uno. L'effetto che l'uso di informazioni condivise può avere sulla creatività e sul problem solving è inimmaginabile. Lo scambio di idee tra collaboratori è un toccasana i cui effetti si rispecchiano all'esterno dell'azienda. Le imprese (soprattutto le PMI) i cui obiettivi non vengono condivisi dal personale sono lanciate verso un tragico destino.

Generare contatti con facilità (o relativa facilità) è un altro dei punti di forza delle reti sociali. Se i collaboratori di un'azienda condividono anche sulle proprie bacheche e sui propri profili informazioni sui prodotti e i servizi offerti, si ottiene l'effetto di un'azione pubblicitaria più ramificata.
Per tutti quei settori aziendali che non hanno necessità di interagire con l'esterno e per i quali l'uso delle reti sociali può non essere giustificato né necessario, non cambia la filosofia di fondo. Creare una social intranet aziendale ha impatti più che positivi sulla partecipazione e la collaborazione tra dipendenti, permettendo anche attività di mentoring e, cosa di cui non si può mai fare a meno, contribuisce a diffondere la filosofia aziendale oltre ad incentivare la produttività.

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