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Questo articolo è stato pubblicato il 21 febbraio 2013 alle ore 13:54.

Ma quanta "roba" cade dal cielo? Gli astronomi ci dicono che ogni anno fra meteoriti, piccoli asteroidi e soprattutto polvere interstellare, si proprio polvere di stelle, sulla Terra cadono molte migliaia di tonnellate di materiale. La pioggia di meteoriti della settimana scorsa in Russia è stata quindi un caso certamente notevole, ma certo non eccezionale: basta guardare la bellissima carta interattiva dei meteoriti piombate sulla Terra negli ultimi 4000 anni.
Cercando "Italia" sulla carta appare il nostro Paese e si scopre che di meteoriti ne sono cadute parecchie, anche recentemente, nel 2000 ad esempio una piccola, 50 grammi, arrivò fino a Tessera, frazione di Venezia sede dell'omonimo aeroporto. La più importante pioggia di meteoriti fu probabilmente, sul nostro Paese, quella del 1883 con la caduta del meteorite di Alfianello, piccolo comune Bresciano. Pare fosse di ben 75 centimetri e pesasse sui 200 chili, ma fu fatta a pezzi per trasportarla, il record Italiano pare ora spetti con i suoi 48 chili alla meteorite di Bagnone, in provincia di Massa e Carrara.
Le più grandi arrivate a terra intatte sono belle grosse, 60 tonnellate una caduta in Namibia nel 1920 e 37 quella caduta in Argentina nel 1969. Molto dipende dal materiale di cui sono fatte, certamente quelle composte da minerale ferroso resistono molto di più alla frizione con l'aria e hanno la maggiore possibilità di arrivare a terra relativamente intatte mentre quelle di roccia, diciamo così, normale come quella caduta in Russia si spezzano in una moltitudine di piccoli pezzi.
In Russia intanto s'iniziano a trovare i probabili frammenti del meteorite della settimana scorsa, ne sono stati rinvenuti 53 nella regione del Lago Chebarkul su cui, pare, sia caduto un pezzo un po' più grosso degli altri, facendo un buco sul ghiaccio di qualche metro. Certo il fatto che siano ritrovati solo pezzetti della grandezza di 1 centimetro al momento fa pensare a un corpo celeste composto da materiale, fortunatamente, molto friabile. Quel che risulta un po' strano è invece che non sia stato trovato alcun cratere scavato dall'impatto di un pezzo abbastanza grosso del meteorite russo. Considerato che gli specialisti giurano fosse di 17 metri quando è entrato nell'atmosfera a 100 chilometri dal suolo, non si capisce dove sia andato a finire, ma successe lo stesso nel 1908 con quello di Tunguska, sempre in Russia. Vedremo, d'ora in avanti quando spolveriamo la macchina o il balcone di casa pensiamo che stiamo spazzando via anche polvere cosmica, che ha un'età piuttosto veneranda sui 10 miliardi di anni, caduta sulla Terra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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