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Questo articolo è stato pubblicato il 10 marzo 2013 alle ore 08:19.

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Un brevetto ogni giorno lavorativo. In Italia ogni anno vengano depositati circa 250 brevetti che riguardano i dispositivi medici, 21 al mese. Per aumentare la probabilità che almeno uno di questi interessi l'industria del settore o un investitore serve una "vetrina" accessibile in modo facile, rapido e gratuito. «Le startup hanno bisogno di un ecosistema nel quale università, centri di ricerca e imprese portino le rispettive competenze e le mettano al servizio del team di lavoro» ha detto qualche giorno fa Carlo Castellano, vicepresidente di Assobiomedica, annunciando a Milano due nuovi database (consultabili gratuitamente sul sito di Assobiomedica): uno dedicato alle startup italiane (oltre 200 quelle già censite, il 67% delle quali sono spin off universitari), l'altro alle innovazioni scientifiche e tecnologiche (sono già oltre 40 quelle pronte a essere trasferite all'industria medicale). Le schede, con le informazioni di base, sono sia in italiano che inglese.
Il progetto ha la funzione di creare uno strumento che faciliti il trasferimento tecnologico e la crescita delle start up nel settore dei dispositivi medici, «considerato tra i primi tre al mondo per numero di iniziative imprenditoriali – aggiunge Castellano –. Le tecnologie per la salute rappresentano infatti un'area di grande sviluppo a livello mondiale sotto il profilo dell'innovazione scientifica, tecnologica e di mercato. E che può quindi assolvere un ruolo strategico nel qualificare il nostro Paese, puntando sulla valorizzazione delle eccellenze e delle novità tecno, oltre a incentivare gli investimenti in R&S e produzione realizzati dalle aziende sia a capitale italiano che straniero». Il portale nasce anche per promuovere a livello internazionale l'innovazione che vede la luce in Italia. «Si tratta – continua Castellano – di un tessuto di imprese composto da quasi 800 produttori diretti, oltre 150 contoterzisti e più di 200 multinazionali a capitale estero che potrebbero essere interessate a collaborazioni con l'Italia».
Attraverso i database le imprese possono valutare nuovi prodotti per la cura dei pazienti, un mercato da 8,6 miliardi di euro che impiega più di 52mila addetti con un fatturato complessivo di 16,8 miliardi di euro.
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brevetti e prototipi made in italy
Optogauge R-20. È un sensore ottico per l'endoscopia quantitativa di Heos Photonics. Misurare le reali dimensioni degli organi in maniera non invasiva è una delle sfide dell'imaging. Gli attuali endoscopi permettono solo un'osservazione diretta e qualitativa degli organi interni. Optogauge R-20 è un innovativo e non invasivo sensore ottico, che, abbinato all'endoscopio, determina le dimensioni reali degli organi.
Terapia sonodinamica (Sdt). È una terapia antitumorale di nuova concezione con ultrasuoni, sia continui che pulsati, per innescare l'effetto citotossico di composti chimici, noti come sonosensibilizzanti. Questo approccio è in grado di focalizzare l'energia sulle aree tumorali profonde all'interno dei tessuti, superando così il principale inconveniente legato all'uso della terapia fotodinamica.
Interfaccia uomo-macchina. L'invenzione di Emanuele Menegatti e Francesco Piccione dell'Università di Padova è indicata per la riabilitazione dei pazienti paralizzati. Il robot dispone di sensori per rilevare le onde cerebrali, una telecamera e/o un microfono, adatti a captare segnali visivi e sonori dall'ambiente e a trasmetterli in tempo reale al paziente, tramite l'interfaccia.
Neurobike. È una piattaforma robotica, già brevettata e testata, sviluppata per il recupero delle abilità motorie nei pazienti che hanno subito un ictus. Costituita da due manipolatori cardinali simmetrici provvisti di pedane (che rappresentano l'interfaccia robot-paziente) Neurobike è in grado di riprodurre feedback sensoriali pseudo-naturali mentre i pazienti compiono gli esercizi.
App per diabetici. L'algoritmo per chi ha il diabete consente una stima preventiva dei carboidrati da consumare, ma anche un monitoraggio in tempo reale, evitando il rischio di incorrere in una condizione di ipoglicemia, durante l'attività fisica. La stima viene effettuata per ciascuna specifica attività, sulla base di intensità e durata dello sforzo e del livello glicemico all'inizio dell'attività stessa.
Ingegneria dei tessuti. La startup dell'Università di Trento, Bio Tools ha realizzato un prototipo di stampante 3D che depone strato dopo strato filamenti micrometrici o gocce di soluzioni polimeriche. A seconda si scelga di lavorare con o senza cellule, è possibile costruire scaffold 3D per l'ingegneria dei tessuti o un costrutto cellularizzato che potrà esprimere le funzioni dell'organo desiderato.