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Questo articolo è stato pubblicato il 12 marzo 2013 alle ore 20:07.

Da oggi, dopo mille ipotesi e speranze, è ufficiale: Marte avrebbe potuto ospitare in tempi molto remoti semplici forme di vita. L'annuncio viene direttamente da Nasa, dopo che i risultati della prima analisi del sottosuolo marziano sono stati spediti a terra dal grande rover Curiosity, il primo che ha potuto carotare, in pratica trapanare, la superficie del pianeta rosso e analizzare il campione che ne ha ricavato.
Dalla manciata di polvere marziana, debitamente raccolta in una specie di paletta e introdotta pou all'interno del rover, viene il verdetto: il pianeta è rosso solo per pochi millimetri alla superficie, al suo interno diventa immediatamente grigiastro, e il materiale di cui è fatto contiene solfuro, azoto, fosforo, ossigeno, carbonio, tutti elementi fondamentali per la vita anche solo microbica. Se in più ci mettiamo che le tracce della presenza di gesso nel cratere marziano Gale, dove il rover-suv da quasi 1.000 chili è arrivato dopo un perfetto atterraggio in agosto, si sprecano allora il quadro è completo. Per avere gesso infatti occorre che ci sia acqua, molta acqua e quindi se lo troviamo in quantità capiamo che probabilmente lì dove c'è oggi Curiosity c'era probabilmente un fiume o più probabilmente, secondo Nasa, un lago.
Curiosity ha estratto il campione di suolo marziano l'8 febbraio scorso, andando per 6.4 centimetri in profondità con il suo trapano a percussione e lo ha poi trasferito a un paio di suoi strumenti interni, Chemin e Sam che ne hanno fatto l'analisi chimico fisica. Roccia a grana fine, predominanza di minerali e argilla, gesso, secondo gli scienziati Nasa tutto questo sta a significare, in modo definitivo, che l'ambiente marziano era pronto a ospitare la vita.
A questo punto Curiosity, attualmente in stand by per un controllo sulla memoria del computer principale, deve trovare lui, quello che tutti aspettano, anzi aspettiamo: un batterio fossile che ci dica che è andata proprio così. Marte è forse il nostro futuro, in tutti i sensi ?
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