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Questo articolo è stato pubblicato il 28 aprile 2013 alle ore 14:31.

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Le fotocamere compatte con collegamento wifi si stanno moltiplicando, in omaggio al frenetico comunicare delle persone sui luoghi frequentati attraverso i social network. Sulle prestazioni fotografiche spesso non c'è nulla da obiettare, ma quando si tratta di collegarsi via wifi alla rete come se la cavano? Per capirlo e scoprire pregi e difetti delle applicazioni dei diversi costruttori, Nòva24 ha messo a confronto tre compatte di fascia media, tutte dotate di app gratuite per il mondo Apple e Android.
Poiché le differenze rimangono e non sono di poco conto, è necessario prima di tutto verificare di cosa si ha bisogno e cosa possono offrire i diversi costruttori. L'impressione più netta è che i marchi fotografici "puri" abbiano sempre un approccio molto fotografico sul tema, mentre chi produce anche smartphone e tablet ha un approccio molto diverso.

La fotocamera Samsung Wb800F privilegia le operazioni attraverso la fotocamera, usando il dispositivo wifi come semplice mezzo di trasmissione. La scelta di funzioni tramite l'app wifi dedicata è molto ampia, con tanto di menù e tasto dedicati. Si può controllare la fotocamera a distanza con scatto e zoom regolabile, si può impostare il trasferimento automatico delle immagini allo smartphone o su cloud o posta elettronica. Il funzionamento è semplice e la fotocamera entra in simbiosi con il dispositivo connesso. Lo schermo touch non delude anche entrando e muovendosi nei menù, seppure le possibilità operative vadano ben oltre lo stretto indispensabile; apprezzabili le funzioni creative dirette per personalizzare gli scatti. Molto buona per la categoria la qualità di scatti e filmati, anche sfruttando a fondo lo zoom.

Approccio molto più semplificato per la Nikon Coolpix S9500, le funzionalità wifi dell'app sono piuttosto limitate, in pratica si può eseguire uno scatto a distanza, con regolazione dello zoom, oppure trasferire le foto verso il dispositivo connesso. Non c'è modo di trasferire automaticamente le foto o postarle direttamente. In compenso ci sono molti effetti creativi subito disponibili dopo lo scatto. Il display oled è poco visibile in piena luce e lo zoom ha troppa inerzia. La qualità di scatti e filmati è di ottimo livello, senza incertezze anche se rivisti su grande schermo; quando possibile meglio impostare manualmente la ripresa per guadagnare qualcosa in apertura e colore. Il prezzo di listino poteva essere più contenuto.

Impostazioni ancora diverse per la Panasonic Lumix Tz-40, che affronta l'argomento wifi in modo molto originale. L'applicazione wifi privilegia infatti il controllo della fotocamera dallo smartphone, non solo con il semplice scatto a distanza ma anche sui parametri di ripresa e sull'intero menù. L'abbinamento è automatico se il telefono è dotato di Nfc. È possibile trasferire gli scatti sul dispositivo connesso o sul cloud, anche ridimensionando le foto se necessario. La localizzazione avviene in automatico con Gps e ci si può collegare anche a pc e tv tramite il Dlna della rete domestica. Ottima la qualità di ripresa con gli automatismi iA, anche sfruttando lo zoom; il display touch è poco visibile in piena luce, un peccato perché offre molti parametri dello scatto in manuale compresa l'utile inclinazione per non scattare foto storte.

In sintesi, la fotocamera Samsung ha il migliore rapporto qualità/prezzo ed è studiata per gli utenti più giovani che sono perennemente connessi a Facebook, il display touch è ottimo e la qualità di scatti e filmati non delude. La Panasonic è molto multimediale e l'applicazione apre interessanti prospettive di gestione di ogni parametro, anche nell'ambito domestico; migliorabile il display mentre la qualità degli scatti è ottima. Infine la Nikon, penalizzata dal prezzo e dal fatto che il wifi sembra aggiunto senza convinzione, solo per adeguarsi alla moda e ai concorrenti; nulla da eccepire però sulla qualità fotografica e sui filmati.

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