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Questo articolo è stato pubblicato il 13 maggio 2013 alle ore 20:31.

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Amazon inizia dagli Stati Uniti il varo degli Amazon Coins: la moneta digitale è destinata agli acquisti tra gli scaffali del colosso di internet. E rivela cambiamenti in corso per aumentare la velocità rispetto agli altri giganti online.
Con gli Amazon Coins gli utenti sono abilitati a comprare apps e giochi a pagamento. Oppure saranno utilizzabili all'interno di applicazioni software, ad esempio con i beni virtuali in un videogame. Sono progettati per essere adoperati da tablet Kindle Fire e nella vetrina dell'Appstore. Cento Amazon Coins equivalgono a un dollaro. Negli Usa le persone che hanno una tavoletta elettronica di Amazon riceveranno senza costi 500 Amazon Coins, equivalenti a 5 dollari.

Il colosso del cloud e dell'ecommerce in questo modo offre a ogni utente un suo borsellino digitale associato a un account. Scommette sulla simbiosi tra il conio virtuale e i giochi nel suo Game Center. Lancia inoltre un richiamo agli sviluppatori software esterni interessati a disegnare applicazioni per la sua piattaforma. Che sono un elemento strategico nella competizione con gli altri colossi.

Anche Facebook ha sperimentato su ampia scala i suoi Facebook Credits in app, giochi e in alcuni Stati per il noleggio di film. Le monete digitali sono molto diffuse in Estremo Oriente all'interno di social network e chat.
Confini aperti

La visione è più ampia. Già in passato Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon, aveva dichiarato che i tablet erano un supporto per coinvolgere gli utenti all'interno degli scaffali digitali e che non prevedeva utili dalle vendite delle tavolette elettroniche.

Anche gli Amazon Coins sono uno strumento per trattenere il pubblico e convincerlo a trascorrere tempo entro i confini di un ecosistema destinato ad arricchirsi, secondo quanto rivelano le ultime indiscrezioni, con smartphone e altri dispositivi costruiti nel Lab126. Procedono inoltre i progetti per produrre telefilm destinati al web.

Le differenze con monete digitali peer-to-peer come i Bitcoin sono molte. Ad esempio, gli Amazon Coins hanno un prezzo fisso (un centesimo di dollaro ciascuno), sono accessibili nelle piattaforme tecnologiche del colosso di Seattle e vengono gestiti con un'architettura centralizzata. Risultano quindi molto simili a un tradizionale conio virtuale adoperato da altri giganti di internet o nei videogame. Invece i Bitcoin hanno un prezzo variabile e sono utilizzati all'interno di un network peer-to-peer decentralizzato.

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