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Questo articolo è stato pubblicato il 14 maggio 2013 alle ore 08:03.

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Il Sole mostra i muscoli e butta fuori dei potenti flares, lingue di gas infuocato grandi una decina di volte la nostra Terra, però per fortuna noi siamo per il momento dalla parte opposta. Ieri, lunedì 13, prima alle 4:07 ora italiana e poi alle 7:05 il Sole ha emesso due flares di classe X, al massimo della scala di due fenomeni, il secondo ancora più forte del primo, che già aveva messo in allarme scienziati e personale dei centri di controllo dei satelliti.

Il fenomeno può infatti creare qualche ora di seri problemi alle trasmissioni, specie nello spazio, e alle linee elettriche a terra e consiste nell'espulsione dalla superfice del Sole a velocità elevatissima, parliamo di 1500 chilometri al secondo, di miliardi e miliardi di tonnellate di materiale gassoso incandescente, oltre 6.000 gradi ma si può arrivare, nelle parti più esterne della corona solare, ai milioni. Non è sempre chiaro a cosa sia dovuto, generalmente si pensa al cedimento locale del campo magnetico solare, che racchiude la superficie della nostra stella come una invisibile rete su cui si crea per qualche tempo un "buco", che poi fortunatamente si richiude.

L'eruzione si "vede" subito dalla Terra, dato che la luce arriva qui da noi in soli 8 minuti, mentre la tempesta di particelle elementari elettricamente cariche scatenata dal fenomeno ci può mettere da qualche ora a qualche giorno per piombarci addosso, dato che noi stiamo rispettosamente a 150 milioni di chilometri dalla nostra stella.
Lo sciame di particelle, un vero e proprio vento, può disturbare pesantemente i satelliti, che non sono protetti come noi dall'atmosfera dato che orbitano attorno alla Terra ben sopra di essa, e a volte sono stati registrati problemi nelle linee elettriche al suolo, oggi ben difese anche contro queste eventualità.

Come detto questa volta non succederà dato che questi due flares, che sono i più violenti del 2013 e di potenza comunque al massimo della scala, sono per fortuna avvenuti dalla parte del Sole, che ricordiamo è sferico, opposta a noi. Come se un colpo di fucile fosse si stato esploso, ma in una direzione diversa, quasi opposta a quella in cui siamo noi.
Il Sole è attualmente al massimo della sua attività, che ha un ciclo di 11 anni ben conosciuto, in cui passa da un periodo relativamente quieto a uno in cui i flares, anche potenti, sono frequenti. Nelle prossime ore vedremo se i due fenomeni resteranno isolati o se si ripeteranno dalla stessa regione che, nel frattempo, sarà arrivata in vista della Terra, dato che il Sole ruota su sé stesso. C'è anche qualche effetto positivo comunque, tempeste solari come queste provocano le più belle aurore boreali nel nord dell'Europa, uno dei grandi spettacoli della natura.

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