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Questo articolo è stato pubblicato il 19 giugno 2013 alle ore 07:54.

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Gli 8 candidati astronauti selezionati dalla Nasa dopo un anno e mezzo di prove e testGli 8 candidati astronauti selezionati dalla Nasa dopo un anno e mezzo di prove e test

Nel mezzo del cammin di nostra vita, che si fa? Dante Alighieri andò all'Inferno, Purgatorio e Paradiso, coi suoi versi, ma se si è americane, e meglio ancora con una solida preparazione e disciplina militare, si può sperare di andare direttamente fra le stelle ad esplorare il sistema solare. Le future astronaute Nasa hanno oggi infatti 34 o 35 anni e fanno parte di un gruppo di 8 candidati della nuova generazione che saranno adibiti a missioni molto importanti e rischiose, come l'atterraggio e ritorno da un asteroide e, forse, addirittura Marte. 4 uomini e 4 donne, in perfetta parità di genere e nonostante una "donna" nello spazio non sia da un pezzo una novità, 4 e 4 fa proprio un bel vedere, bisogna ammetterlo, noi europei faremmo bene a andare più decisamente in questa direzione.

Mai avuti tante domande, ha dichiarato l'amministratore di Nasa Charles Bolden, che fu un grande ed eroico astronauta e comandò la missione volontaria di Nasa, senza possibilità di recupero, per aggiustare lo Space Telescope. È quindi uno che sa cosa chiede ai suoi uomini e donne e anche quanto può chiedere. 6100 i candidati in ogni modo e un anno e mezzo di test e prove attitudinali, un processo non banale.

Le prescelte sono Jessica U.Meir, 35 anni da Caribou, Maine. Laurea, dottorato, anestesista e assistente alla prestigiosa Harvard Medical School di Boston. Anne C. McClain, 34 anni, maggiore dell'Esercito Usa, nata vicino a Washington è un eccellente pilota di elicotteri, non poteva poi mancare una donna dal corpo dei Marines, Nicole Aunapu Mann, 35 anni Maggiore pilota di caccia. L'unica "civile" è Christina M. Amaca, 34 anni, che viene da Jacksonville, North Carolina. Attualmente è il capo della stazione oceanografica del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), nelle splendide isole Samoa americane.

Grande felicità ovviamente nei prescelti anche se la parte più dura dell'addestramento inizia ora. A voler credere nelle coincidenze sembra che giugno sia il mese delle astronaute. La prima fu Valentina Tereschova, che proprio il 16 giugno scorso ha festeggiato i 50 anni dal suo incredibile primo volo. Sempre in giugno, nel 1983 volò Sally Rider, la prima astronauta Usa, che tanto ha dato all'Agenzia spaziale statunitense anche dopo il suo primo volo. Nel giugno 2012 troviamo Liu Yang, prima donna astronauta cinese, in questo caso si chiama tachionauta. Ma sono tante le donne che hanno segnato la breve ma intensa storia dell'astronautica, spezzando le barriere tecnologiche ma anche di genere. Se oggi infatti è normale avere "una" astronauta, non lo era nel recente passato. Anche se i sovietici hanno sempre negato l'esistenza di una misoginia "spaziale" dei loro dirigenti, sta di fatto che la Tereschova volò nel 1963 e la seconda Svetlana Savitskaya, la prima donna a effettuare una Eva, attività extraveicolare, più nota come "passeggiata spaziale", volò solo nel luglio 1984.
Oggi insomma, anche grazie alle pioniere del secolo scorso, è un'altra storia, di buon augurio per la prima italiana ad andare in orbita: Samantha Cristoforetti nel 2014.

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