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Questo articolo è stato pubblicato il 23 giugno 2013 alle ore 14:40.

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La "Superluna" 2012 sopra Rio del JaneiroLa "Superluna" 2012 sopra Rio del Janeiro

Superluna stasera. Non sarà né rosa né enorme, come promesso da qualche buontempone su web, ma sarà ben visibile, parecchio più luminosa del solito e anche un po' più grande, da guardare assolutamente. Nessuno ha "cambiato" il nostro satellite ovviamente, solamente lui, o lei se si preferisce, ci gira intorno in un orbita ellittica, come dire la forma di un uovo al cui centro sta la Terra. Quindi si allontana e si avvicina a noi, anche di parecchio: da 363.104 chilometri al punto più vicino, perigeo, a 405.695 chilometri alla distanza massima, apogeo.

Questo capita ogni mese circa, anzi questa ci viene niente meno che dal sanscrito e significa anche luna, ma non sempre il nostro satellite, rispetto a noi badiamo bene, ci appare completamente illuminato cioè nella fase di Luna Piena. Solo ogni tanto la minima distanza dalla Terra viene raggiunta quando c'è la Luna Piena, l'ultima volta fu il Maggio 2012 e la prossima sarà l'agosto 2014. Ecco qui la Superluna, parola inventata qualche anno fa da un astrologo americano in vena di fare un po' di marketing con i suoi oroscopi Luna piena e allo stesso tempo Luna alla minima distanza.

Si allontana la Luna e si avvicina non poco quindi, 40.000 chilometri su 400.000 per fissare le idee, pensiamo a una macchina che in piena notte ci sta davanti coi fanali accesi, fa differenza se ci sta a 100 o a 90 metri, quando ci sta più vicina la vedremo più luminosa e più grande. Per la Luna la variazione fra minimo e massimo è del 14% in dimensioni, decisamente difficile accorgersene se non si è osservatori esperti, e del 30% più luminosa, e di questo possiamo invece accorgercene tutti.

Il colore con cui ci appare, specie quando è all'orizzonte, può variare poi dal bianco blu, in pieno inverno e in climi estremamente freddi, Finlandia, Siberia, Alaska, al rosso sangue dei deserti americani o africani. La differenza la fa banalmente la quantità di polvere che c'è nell'atmosfera: la luce della Luna, passandoci attraverso, diventa più rossa per un conosciutissimo effetto fisico. Tant'è vero che a molti di noi sarà capitato di vedere una luna rossa al suo sorgere, magari mentre si stava a chiacchierare all'aperto, che poi diventava sempre più bianca man mano che si alzava in cielo. La Luna è in realtà grigiastra, come si vede dai filmati degli anni '70 degli astronauti che ci sono stati, e polverosa, dato che non c'è atmosfera che possa spostare la polvere stessa. Anzi, le orme degli astronauti e dei loro mezzi di 40 anni fa sono ancora lì intonse.

Che la Luna, in particolare quella piena, abbia influenza sulla Terra e su noi poveri umani è idea vecchia come il mondo, dall'incidenza sui terremoti e alluvioni, al fatto che scatena lupi mannari e licantropi. D'altronde anche grandi saggi e santi, come San Tommaso D'Acquino, pensavano che i comportamenti degli uomini seguissero le fasi della Luna, idea che è rimasta nella parola "lunatico", pesantemente usata contro le donne per emarginarle dai lavori importanti a partire dal 1700. Tutto sommato non occorre andare tanto in là: l'accesso delle donne alla carriera di Magistrato in Italia fu possibile solo dal febbraio 1963, dopo una discussione durata sei anni sulle caratteristiche psicofisiche dell'altra metà del cielo. E la Luna ci stava a guardare.

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