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Questo articolo è stato pubblicato il 30 luglio 2013 alle ore 15:42.

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Energia, il risparmio nel mercato libero non è scontato

Tutti ci siamo lamentati, almeno una volta, delle spese familiari per l'energia elettrica che, solitamente, raggiungono il picco proprio nella fase estiva, a causa dell'utilizzo intenso dei condizionatori. Eppure, a differenza di settori come la telefonia, è difficile che gli utenti si mettano a confrontare le offerte presenti sul mercato, tanto che la maggioranza degli italiani continua a pagare automaticamente le tariffe del mercato tutelato, stabilite dall'Autorità per l'energia e tendenzialmente in aumento negli ultimi anni.

A spaventare è probabilmente proprio l'eccesso di offerte presenti sul mercato libero, condite spesso da paroloni come "scaglioni", "bioraria", "flat", che risultano poco comprensibili alle persone comuni. Eppure, secondo uno studio di SosTariffe.it, se si riuscisse a individuare la tariffa più in linea con il proprio profilo di consumo si potrebbe risparmiare oltre il 13% rispetto al mercato tutelato. Questa convenienza, però, si può raggiungere soltanto dopo un'analisi delle proprie abitudini e un confronto delle offerte presenti sul mercato: scegliere un'offerta poco appropriata, infatti, può essere controproducente e portare persino a un aggravio di spesa.

Lo studio è stato condotto su quattro profili di consumo tipo: single, con un fabbisogno annuo di 1900 kWh, coppia (2900 kWh l'anno), famiglia di 4 persone (4300 kWh) e famiglia numerosa (6300 kWh). La notizia positiva è che, per tutti questi profili, esistono nel mercato libero delle proposte commerciali che garantiscono un risparmio. Certo, occorre tenere conto che i benefici non sono particolarmente clamorosi: presupponendo di aver individuato l'offerta migliore possibile, la forbice della convenienza varia dai 44 euro annui, risparmiati dal profilo single, ai 103 euro della famiglia numerosa. Insomma, stiamo parlando di pochi euro mensili. In termini percentuali, però, il vantaggio diventa più apprezzabile: grazie al mercato libero, i consumatori possono risparmiare dal 5,3% al 13,8% rispetto alla tariffa del servizio tutelato, con vantaggi percentuali più elevati soprattutto per le persone che vivono da sole.

La nota dolente, ovviamente non sottolineata dalle compagnie energetiche, è che un errore o una scelta poco accurata delle proposte presenti sul mercato può anche causare un aggravio sulla spesa della bolletta elettrica compreso tra i 63 e i 167 euro annui. Il sovrapprezzo sulla tariffa standard stabilita dall'Aeeg, infatti, può variare dall'8,6% al 19,5%. Come evitare allora sgradite sorprese alla fine di ogni bimestre? Secondo lo studio, le offerte a prezzo bloccato, ossia quelle che fissano il prezzo dell'energia per un determinato periodo di tempo, sono le più convenienti per quasi tutti i profili. Occorre però prestare attenzione alla ripartizione del proprio fabbisogno elettrico: i single, che trascorrono la giornata fuori casa al lavoro e concentrano i consumi la sera e nei weekend, scegliendo una tariffa a prezzo bloccato monoraria possono vedere incrementare la propria bolletta, dunque farebbero meglio a optare per tariffe biorarie.

Viceversa, scegliere una formula bioraria, quando si ha il 60% dei consumi di energia elettrica nella fascia giornaliera feriale F1, come i due profili famiglia, può portare a spendere di più. Le tariffe flat "tutto compreso", ossia quelle che permettono il pagamento di un canone fisso entro una certa soglia, non risultano invece convenienti per coppie e famiglie. Questo tipo di proposte, in effetti, garantiscono la certezza della spesa mensile (a patto ovviamente di non superare la propria soglia) ma difficilmente risultano le più convenienti dal punto di vista economico. Prima di cambiare fornitore o di passare al mercato libero, insomma, è fondamentale innanzitutto cercare di comprendere quantità e tipologia dei propri consumi elettrici. Per individuare l'offerta "su misura" esistono poi on line moltissimi comparatori, come quello elaborato da Sos Tariffe.it.

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