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Questo articolo è stato pubblicato il 31 luglio 2013 alle ore 12:23.

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Facebook pronta a lanciare gli spot video da 15 secondi

È un'evoluzione naturale: Facebook ospiterà nelle sue pagine anche video promozionali di 15 secondi. Saranno venduti con un prezzo da un milione di dollari fino a 2,5 milioni di dollari al giorno secondo l'ampiezza del pubblico decisa dall'inserzionista durante la campagna pubblicitaria. È un salto in avanti del social network che imita il modello della televisione.

Sono indiscrezioni raccolte dall'agenzia di stampa Bloomberg. Facebook risponde quindi ai rapidi passi in avanti di altri colossi del web che cercano frontiere di espansione negli Stati Uniti come Google con il varo della piattaforma Chromecast e Twitter attraverso app e accordi.

Un duello aperto
Secondo Bloomberg Facebook varerà microfilmati che appariranno al massimo tre volte al giorno nel News Feed dove gli utenti consultano messaggi, link, fotografie e video pubblicati da altri iscritti.

Il social network ha costruito nel tempo l'ampliamento verso i dispositivi mobili. Come altri giganti del web vuole allargare il suo perimetro anche grazie alla diffusione degli accessi a internet da laptop, smartphone, tablet. E conta sui meccanismi virali dei social media dove gli utenti rilanciano i video consigliati dagli amici, commentando e votando attraverso i "mi piace". La durata di 15 secondi è equivalente ai limiti richiesti da Instagram, l'ex startup acquistata poco più di un anno fa da Facebook e proiettata da poco nei video.

Si moltiplicano i fronti di rivalità. Twitter ha lanciato l'app Vine destinata a brevi filmati dalla durata di sei secondi. E punta sull'affiancamento delle inserzioni commerciali accanto ai micropost degli utenti durante i programmi televisivi. Non è un segreto che Dick Costolo, amministratore delegato di Twitter, abbia premuto da sempre sull'acceleratore per costruire un ponte tra il social network e la televisione.

La calamita dei giochi
Coinvolgere gli utenti a restare più tempo nei suoi confini è un imperativo per Facebook che deve affrontare la competizione con altri social network. Ha appena varato un programma di sostegno verso i piccoli e medi sviluppatori software: vuole incoraggiarli a progettare giochi per dispositivi mobili e a diffonderli tra gli utenti già interessati ad una specifica categoria, come ad esempio i casual games.

In questo modo incentiva un ecosistema più ampio di collaborazione con startup e imprese accanto alle produzioni dei giganti dei videogame. La visibilità può essere un problema soprattutto per gli sviluppatori software che non hanno un elevato budget pubblicitario e non riescono a innescare dinamiche virali di marketing. La prospettiva è di ampliare i confini a un bacino su Facebook di 819 milioni di utenti mensili dai dispositivi mobili.

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