Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 22 settembre 2013 alle ore 16:34.

My24
Su Marte c'è vita oppure no? Si infittisce il mistero dopo gli ultimi dati di Curiosity - Video

Vita sì o vita no su Marte? Il mistero si infittisce invece di diradarsi grazie ai dati ricavati dal perfezionatissimo rover di Nasa Curiosity, da oltre un anno sul pianeta rosso con i suoi 10 strumenti scientifici, un vero e proprio laboratorio.
Non stiamo parlando di acqua, ma del metano. Che nel passato, moto passato, Marte avesse sulla superficie acqua allo stato liquido è oramai un certezza assoluta: segni di fiumi e fiumiciattoli che scorrevano, laghi, erosione di rocce da liquido che scorre impetuosamente, è stato trovato di tutto compreso il gesso che, senza H2O, non si forma proprio.

Questa volta è il metano che fa venire dei gran mal di testa agli scienziati Nasa e non. Composto da carbonio e idrogeno è abbondante nel sistema solare. Addirittura Titano, la maggiore delle lune di Saturno, ne è ricoperto. Può essere di origine naturale, dovuto a fenomeni geologici, e allora va bene nessun problema, ma può essere creato da esseri viventi. Famose le tante mucche tedesche che inquinano più delle automobili con il loro metano prodotto naturalmente. Su Marte si cerca più modestamente quello prodotto da batteri che, nel 2003, si pensava di aver trovato. Dall'orbita dei vari satelliti che circondano da anni Marte, si era trovata una serie di "piume" di metano molto chiare nell'atmosfera tenute di quel pianeta, su cui ora ribadiscono la loro opinione i ricercatori che allora le avevano illustrate alla comunità scientifica.

Ora Curiositiy che da un anno e passa è nel cratere Gale, 150 chilometri di ampiezza e luogo apparentemente ideale, per la sua storia geologica, per trovare tracce di metano. Bene Curiosity nulla ha trovato, nonostante nel suo corpo da enorme Suv marziano custodisca il Sam, una serie di strumenti molto raffinato con cui ha sniffato l'aria e analizzato rocce.
E allora? Tocca aspettare sia altre misurazioni, ma a questo punto saranno nella stessa zona dove è atterrato il rover nell'agosto 2012, sia che arrivino i nostri, che in questo caso siamo noi europei.

La missione Exomars, che vede la massiccia partecipazione di scienziati e industrie italiane, nel 2016 e poi 2018 in due riprese analizzerà di nuovo suolo e atmosfera di Marte con strumenti ancor più raffinati. Si spera quindi di portare un po' di luce su questi contraddittori risultati che stanno facendo venire non pochi mal di testa agli scienziati: nel 2003 il metano sembrava esserci, oggi sembra sparito.
Insomma la stupenda missione Nasa di Curiosity, che tanti risultati positivi ci ha già fornito, su questo argomento chiave sembra far confusione e gettare benzina, visto che metano non ce ne è, sul fuoco del dibattito.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi