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Questo articolo è stato pubblicato il 26 settembre 2013 alle ore 12:49.

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Il chief economist di Google Hal Varian in occasione del premio E' giornalismoIl chief economist di Google Hal Varian in occasione del premio E' giornalismo

Google ha ricevuto il premio "È giornalismo": le motivazioni del riconoscimento assegnato a Milano affermano che il giornalismo di qualità è innovazione. Emerge una critica della visione ormai superata di contrapposizione tra internet e i media tradizionali.

Hal Varian, chief economist di Google, ha ritirato il premio. Può sembrare una scelta inconsueta rispetto agli anni precedenti: non è tra i volti del gigante hi-tech più famosi per il pubblico online, ma ha contribuito in modo determinante a trasformare il motore di ricerca velocissimo nella scoperta delle pagine web in un colosso di internet. E la chiave di volta è stata la pubblicità.

Nei primi anni di vita Google non generava fatturato e per molti analisti la questione aperta era in che modo sarebbe diventato il pilastro di un'azienda sostenibile. Poi ha costruito piattaforme destinate alle inserzioni commerciali che, semplificando, hanno introdotto meccanismi originali e più efficienti nella vendita degli spazi promozionali sul web. E hanno richiamato inserzionisti su internet. È un impegno che ha unito la ricerca teorica con test sul campo per verificare i risultati. Ormai sono esperienze che fanno parte di programmi accademici in molte università del mondo.

La partecipazione di Hal Varian testimonia la rapida evoluzione del giornalismo e l'attenzione per i modelli di business. La ricetta del chief economist di Google è di sviluppare nuove idee e un'innovazione continua. In un breve discorso ha evidenziato che la pubblicità resta al cuore del fatturato dei quotidiani. E ha affermato che i lettori hanno un tempo limitato nell'esplorazione in profondità quando possono dedicare attenzione alle notizie: la sfida è di coinvolgerli all'interno di un ambiente ancora più competitivo con la moltiplicazione delle fonti online. Inoltre ha osservato che i tablet hanno permesso di ritrovare lettori persi con picchi di interesse al mattino presto e alla sera.

Google ha devoluto il compenso del premio alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi. Durante la cerimonia hanno ottenuto un riconoscimento anche Arianna Ciccone, fondatrice dell'International Journalism Festival di Perugia, e Anna Masera, social media editor de La Stampa.

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