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Questo articolo è stato pubblicato il 29 settembre 2013 alle ore 12:49.

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In Pakistan l'isola che non c'è. Nata dopo il terremoto, potrebbe sparire - Foto

C'è una nuova isola a poca distanza dalle coste del Pakistan, nei pressi della città di Gwadar, regione del Balochistan, ma fra pochi mesi probabilmente sarà sparita. E' nata in seguito al terremoto del 24 settembre scorso, piuttosto forte, 7.7 nella scala Richter, che ha provocato danni e purtroppo molte vittime. L'isola-terremoto, come è stata subito chiamata, è sorta dal mare, fenomeno raro ma non unico, ha una forma un po' ellittica, 176 metri per 160, con una superficie quindi di 23.000 metri quadrati circa ed un'alteza massima di circa 20 metri sul livello del mare.

Negli ultimi 70 anni un fenomeno simile si è ripetuto ben quattro volte nella zona e gli scienziati pensano sia dovuto al fatto che i terremoti, frequenti e violenti in quella zona dove si incontrano le zolle continentali Indiana, Araba ed Euroasiatica, mettono in moto i sedimenti marini. Sarebbe una colonna di gas che esce dal fondo del mare grazie al terremoto a far emergere il materiale che forma queste isole "provvisorie", destinate però a sgonfiarsi come un soufflé man mano che il gas esce all'aperto attraverso le mille fessure che si formano nella parte semisolida emersa.

Gli abitanti della zona si sono precipitati a "saggiare" la nuova isola, dato che i sedimenti sono solidi, ma il pericolo esiste: i gas sono velenosi o infiammabili e lo trova la gran quantità di pesci morti sulla superfice emersa.
Fra qualche mese, si stima, il tutto ritornerà sotto la superficie del mare. Una storia di Peter Pan all'incontrario: l'isola che ora c'è non ci sarà più.

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