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Questo articolo è stato pubblicato il 26 ottobre 2013 alle ore 11:09.
L'ultima modifica è del 26 ottobre 2013 alle ore 11:23.

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Su HD 188753 capire quando è l'alba e quando il tramonto è un affare serio. Il pianeta infatti sta in un sistema di 3 stelle e ruota attorno alla principale, ma ovviamente le vede tutte e 3Su HD 188753 capire quando è l'alba e quando il tramonto è un affare serio. Il pianeta infatti sta in un sistema di 3 stelle e ruota attorno alla principale, ma ovviamente le vede tutte e 3

Nel gennaio del 1995 non ne conoscevamo neppure uno, anche se pensavamo ce ne fossero milioni. Poi a metà di quell'anno fu scoperto il primo pianeta extrasolare, che orbita cioè attorno ad una stella diversa dal Sole, e il 22 ottobre scorso è stata superata la soglia psicologica dei 1000 pianeti extrasolari conosciuti. Attualmente sono 1010, ma il numero è del tutto provvisorio dato che non passa settimana che non ne vengano proposti altri scoperti dallo spazio o da terra.

Per intendersi subito diciamo che questi pianeti gli astronomi non li vedono direttamente, ma ne intuiscono la presenza con varie tecniche, ad esempio da piccole fluttuazioni della luce proveniente dalla stella in osservazione e dovute al passaggio del pianeta davanti alla stella stessa, fra noi e lei. Una specie di mini eclisse, molto mini, come quella provocata da una farfalla notturna che voli davanti a un lampione lontano.
Il miglior strumento finora utilizzato in questa caccia ad altri sistemi solari, e quindi altre Terre, è senz'altro il satellite Nasa Kepler, che ha scovato migliaia di candidati o casi sospetti, che vanno poi confermati con pazienti e difficili osservazioni da Terra.
Fra questi 1000 e passa pianeti troviamo un po' di tutto, da pianeti piccoli come il nostro Mercurio a giganti gassosi quasi 2 volte il nostro Giove che, ricordiamolo è almeno 11 volte più grande della Terra. Sono ovviamente molto più frequenti le scoperte di pianeti giganti, dato che c'è un evidente effetto di selezione: è tanto più facile vedere i pianeti giganti rispetto a quelli piccoli come la Terra, esattamente come è più facile scorgere un elefante in lontananza rispetto a una piccolo topo.

L'archivio di dati ottenuti dal satellite Kepler è peraltro tutto da esplorare e riserverà senz'altro ancora sorprese. Ad esempio proprio in questi giorni due gruppi di ricercatori inglesi, indipendentemente, hanno proposto in questi giorni la identificazione di un intero sistema di pianeti, sette, abbastanza simile al nostro, attorno alla stella nana KIC 11442793.
Con la prossima generazione di telescopi, a partire dal 2020, saremo in grado, assicurano gli astrofisici, di vedere direttamente i pianeti attorno alle stelle più vicine. Certo se pensiamo che uno studio presentato lo scorso anno, e ritenuto del tutto corretto, ha stimato che nella nostra galassia, la Via Lattea, ci siano almeno 160 miliardi di pianeti capiamo che con i nostri 1000 scoperti nelle stelle più vicine siamo appena appena all''inizio di un'avventura che speriamo si concluda con la scoperta di molte altre Terre.

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