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Questo articolo è stato pubblicato il 28 novembre 2013 alle ore 07:40.
L'ultima modifica è del 28 novembre 2013 alle ore 07:45.

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La cometa ISON ripresa nei giorni scorsi dello Hubble Space TelescopeLa cometa ISON ripresa nei giorni scorsi dello Hubble Space Telescope

Sono una decina i satelliti astronomici puntati in queste ore verso la cometa Ison, che sta andando verso il punto più critico della sua orbita, quando sarà alla massima vicinanza al Sole e invertirà la direzione, tornando verso di noi per perdersi poi di nuovo negli spazi lontano del sistema solare.

Il punto di ritorno, quasi fosse un boomerang, lo toccherà alle 19.48 ora italiana di oggi, 28 novembre. Attualmente è sottoposta al massimo del bombardamento da parte del vento solare, un fiume di particelle che esce dalla nostra stella, e della radiazione, ovviamente anch'essa sempre più intensa man mano che si avvicina. Come se non bastasse proprio in queste ore il Sole ha eruttato un violento Cme, ossia un getto di gas incandescente e particelle, roba da milioni di chilometri di grandezza.

Sopravvivrà questa palla di ghiacci, roccia e polvere, grande pochi chilometri, all'abbraccio del Sole o questo gli sarà fatale e, come tante altre comete, si spaccherà in vari pezzi ? Vedremo, manca poco: certo, se tutto andrà per il meglio, dal 1 dicembre, molto bassa sull'orizzonte, al tramonto potremo vedere la cometa di Natale con la sua coda che è già sui 2 milioni di chilometri di lunghezza. Al momento possiamo seguire il suo avvicinamento al Sole, per qualche ora, grazie alle riprese in tempo quasi reale del satellite Nasa Soho.

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