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Questo articolo è stato pubblicato il 26 febbraio 2014 alle ore 09:52.

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La metamorfosi dell'ecosistema che si sta sviluppando attorno alle startup è forse ancora più interessante del fenomeno dell'ondata di neo imprese che scalpitano per emergere.
Dopo un periodo in cui gli attori del panorama della nuova imprenditoria hanno giustamente dato voce a tutti, giunge il momento di restringere il focus e, con l'aumentare delle esigenze di chi deve selezionare il meglio delle idee imprenditoriali, aumentano anche i capitali destinati agli investimenti.

In quest'ottica si sviluppa la nuova piattaforma di Unicredit Start Lab, presentata ieri a Milano davanti ad una platea di un centinaio tra consulenti, investitori e imprenditori.
UniCredit Start Lab ha dato vita anche a FinTech Accelerator, nato in una ex filiale milanese del gruppo bancario, capace di offrire spazi di coworking e servizi dedicati. Le startup che vi accederanno riceveranno un grant pari a 10mila euro e un affiancamento (mentoring) per poi essere avviate sul mercato. Il Gruppo UniCredit, spalleggiato dai propri partner, è pronto ad investire fino a 250mila euro nelle startup ritenute più meritevoli.

I riflettori sono puntati sulle aziende attive nei settori medicale, digitale, clean tech e all'innovazione made in Italy nella moda, nei materiali innovativi così come nella robotica e nelle nanotecnologie.

La necessità di innovare esce dalle corsie preferenziali dei circuiti tradizionali e sta per subire a sua volta una trasmutazione. Le parole di Federico Ghizzoni, AD di UniCredit, ne sono la prova: "investiamo risorse nello sviluppo di soluzioni all'avanguardia che consentano di ideare nuovi prodotti e servizi. L'innovazione è la base per competere e crescere, la richiede il mercato e ancor più i clienti". In un futuro prossimo investire nelle startup sarà un prodotto finanziario che gli istituti di credito offriranno abitualmente.

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