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Questo articolo è stato pubblicato il 03 aprile 2014 alle ore 18:15.
L'ultima modifica è del 03 aprile 2014 alle ore 23:20.

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Segni evidenti della misteriosa e sfuggente materia oscura sarebbero stati trovati al centro della nostra Galassia dal satellite Nasa Fermi, che guarda l'universo nella radiazione X e Gamma la più energetica che esista. Li hanno trovati dei ricercatori indipendenti, non quelli che gestiscono il satellite, lavorando su dati pubblici ottenuti nel recente passato. Non tutti però sono d'accordo, o meglio sono in molti a complimentarsi con quelli che hanno effettuato il lavoro ma a consigliare molta prudenza. Né dissidio né guerra quindi, ma sostanziosa diversità di vedute sulla tenuta della scoperta, che sarebbe epocale, tutta da confermare anche se Nasa la propone con grande forza.

Un passo indietro per capire. Noi viviamo, assieme al Sole e agli altri pianeti, alla periferia della nostra Galassia, la via Lattea, che contiene molte diecine di miliardi di altre stelle. Guardando come si muove e si comporta questo gigantesco "organismo" di stelle, gas e polveri che assomiglia come forma un po' alla torta di mele della nonna un po' sfrangiata ai bordi, gli scienziati si sono accorti che, per giustificare la sua rotazione stabile, occorre che, da qualche parte, ci sia molta massa che però non vediamo, sostanzialmente perché non emette alcun segnale che noi si possa percepire. Difatti fino ad ora non ne abbiamo mai scovata neppure un grammo.

Ora gli scienziati di questa collaborazione indipendente di Harvard , Mit di Boston e Chicago, tutta gente blasonata nel proprio campo di competenza, afferma che al centro della Galassia il perfezionatissimo e costosissimo satellite Fermi avrebbe scoperto un eccesso di energia, sotto forma di raggi Gamma, e che questa troppa energia rispetto a quel che ci si aspetta sia compatibile con la presenza di parecchia materia oscura. Nessuno conosce la vera natura di questo tipo di materia per la verità, ma si fanno congetture su un particolare tipo di particelle elementari, le WIMP , che potrebbero comporla. Questa materia oscura poi sarebbe dominante nell'universo: almeno 5 volte di più di quella che vediamo perché emette segnali a una qualche lunghezza d'onda, dal radio alla luce visibile e oltre. Insomma l'universo che vediamo sarebbe una piccola parte di quello che realmente è in termini di materia esistente. D'altronde se io mi trovo chiuso in una stanza buia e non sento rumori, né sento odori o profumi o il calore di un'altra persona mica posso sapere se c'è o meno.

Fermi, il potente osservatorio spaziale dedicato da Nasa al grande fisico italiano, ha come obiettivo proprio sciogliere questo enigma, cioè dove è e quanta ce ne è di questa materia oscura, e la collaborazione internazionale di scienziati che gestisce il telescopio, cui partecipa anche l'Italia, mette un po' le mani avanti. «Questo importante studio ha suscitato grandissimo interesse» dice Michele Bellazzini dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che è il responsabile della partecipazione italiana al satellite Fermi. «L'analisi dei colleghi autori dello studio è solida e approfondita, ma la collaborazione internazionale ritiene che siano necessarie ulteriori evidenze prima che si possa arrivare a una "rivendicazione" così forte. In particolare è molto importante che un segnale simile sia osservato anche in altre parti del cielo o proveniente da sorgenti di natura diversa». Insomma se son rose, oscure, fioriranno.

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