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Questo articolo è stato pubblicato il 17 aprile 2014 alle ore 20:31.
L'ultima modifica è del 18 aprile 2014 alle ore 07:12.

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Si stringe il cerchio attorno all'altra Terra, il pianeta gemello del nostro. Il satellite Nasa Kepler, che già ha scovato quasi 2000 probabili pianeti extra il nostro sistema solare che ruotano attorno a stelle vicine alla nostra, ha individuato, a 500 anni luce da noi, il miglior candidato a fare da alter ego al nostro, vecchio oramai di quasi 5 miliardi di anni.

Si chiama Kepler 186 F ed è grosso modo grande come la Terra e, soprattutto, ruota attorno alla propria stella rimanendo sempre nella zona cosiddetta abitabile, quella in cui l'acqua potrebbe rimanere allo stato liquido. Molto semplice in realtà, né troppo vicino da venire bruciato dal calore della stella né troppo distante da risultare talmente freddo e ghiacciato, come per esempio Plutone 180 gradi sotto zero, da non poter ospitare nessun tipo di vita conosciuta o anche solamente pensabile.

Il nostro Kepler 186F, la cui scoperta è appena stata pubblicata sulla rivista Science, potrebbe invece stare sui 20 – 30 gradi, temperatura ideale per l'acqua liquida che è considerata, giusto o sbagliato che sia, la culla della vita.

Il diametro di questo pianeta dovrebbe essere simile al nostro, sui 14.0000 chilometri, e la stella cui orbita attorno simile al Sole, anche se più piccola, rossa e fredda, il suo anno dovrebbe durare solo 130 giorni.

Purtroppo non è possibile al momento misurare la sua massa, è troppo lontana per i nostri strumenti anche se, rispetto alle dimensioni della Via Lattea è vicinissima. Difficilmente quindi potremo sapere se, oltre alle condizioni teoriche ideali per l'acqua liquida, ha anche atmosfera e di che tipo, dicono gli specialisti come Isabella Pagano dell'Osservatorio di Catania, che sta lavorando al satellite europeo Plato, che invece nei prossimi anni potrà misurare con maggiore accuratezza di quello americano i pianeti vicino a noi.

Sarà forse europea la prima scoperta quindi del nostro vero e sicuro alter ego? Certo poi arrivarci sarà un altro problema, chi si imbarcherà mai per un viaggio di migliaia di anni?

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