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Questo articolo è stato pubblicato il 26 giugno 2014 alle ore 07:11.

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Prenotare il mezzo di trasporto (con conducente) via app. Il pensiero va subito all'auto, oltre il carpooling: ai servizi proposti da società come Uber. Meno immediato associare il noleggio o la sharing economy ai tragitti in aereo. Se parliamo di app riferite ai voli, anzi, più facile pensare alle comparazioni stile Skyscanner o Volagratis, per strappare il prezzo migliore sulle compagnie di linea, che tra l'altro in classe economica può coincidere con la rinuncia a imbarcare il bagaglio. Questo per la maggior parte della gente.

C'è invece un altro mercato che cavalca le applicazioni su smartphone e tablet per agevolare gli spostamenti in aereo. Non solo, certo: ma è una via, pardon, una rotta che si sta tracciando. È il mercato dei voli privati, del noleggio dei jet. Usati per viaggi d'affari (62%) o di piacere (38%), come raccontano i dati di Private Jet Charter, una delle maggiori compagnie di noleggio. L'Europa – si sottolinea - è la regione con la più alta concentrazione di frequent flyer (30,14%), seguono Nord America (27,96%), Medio Oriente (15,5%), Russia (13,7%) e Asia (10,3%). Le rotte più battute sono Londra-Nizza, Mosca-Dubai e Miami-Los Angeles.

Le destinazioni più gettonate
Nizza è anche la destinazione principale per i clienti degli Emirati arabi, seguita da Parigi e Londra. Perché Nizza? Private Jet Charter spiega che la media si alza soprattutto grazie ai viaggi nei mesi estivi, quando in tanti fuggono dall'eccessivo caldo del Golfo. Di solito i viaggiatori si spostano prima del Ramadan, ritornano a casa per il mese del digiuno e poi ripartono, dice Ross Kelly, managing director per il Medio Oriente: «altre comuni destinazioni nel Mediterraneo sono Malaga e Olbia, in Sardegna». Parigi e Londra, secondo e terzo posto, sono invece scelte rispettivamente per shopping e affari. Mentre d'inverno diventa molto frequentato lo scalo di Ginevra, per le vacanze sulla neve. «Il mercato dei jet privati negli Emirati arabi è pronto per un'ulteriore crescita – spiega Kelly - perché ancor più utenti useranno i voli privati per allacciarsi a quelli commerciali di linea verso destinazioni per le quali non ci sono rotte disponibili». Durante il 2014 si attende un'alta crescita dei servizi di noleggio in Asia, dove i viaggi per motivi di business dovrebbero aumentare del 30%, e in Russia, soprattutto nelle rotte verso l'Europa.

La app sul mercato
Le società di noleggio intanto aumentano la presenza sul web e continuano a sviluppare e perfezionare app. Mentre si testa il mercato dello sharing, per aiutare a condividere il prezzo di un viaggio che può costare diverse migliaia di euro. Applicazioni simil-Uber: che offrono cioè con gli aerei quel che la società di San Francisco offre con le auto. A dirla tutta, anche Uber sta testando il mercato dei cieli e in occasione dell'ultimo festival di Cannes ha siglato un accordo con la compagnia Goodwill Airlines. Sempre tramite app, dal 12 al 18 maggio era possibile prenotare un servizio completo: auto fino all'aeroporto parigino Le Bourget, volo UberJet su Nizza e quindi di nuovo auto con conducente per raggiungere Cannes. Costo 6.490 euro, ma da poter dividere in quattro. L'iniziativa avrà un seguito? Di certo gli eventi tirano. Lo sanno bene gli americani che all'ultimo Super Bowl, giocato in New Jersey, hanno visto oltre mille jet privati in lista per uno spazio aereo al Teterboro Airport (con le compagnie che offrivano pacchetti viaggio dai 36 ai 64mila dollari).

Chi ci guadagna chi ci perde
A non tutte le compagnie che hanno fiutato il business è andata bene: alcune startup ci provano e ottengono buoni risultati, altre falliscono. L'anno scorso a BlackJet, spinta tra l'altro da uno dei co-fondatori di Uber, Garrett Camp, e che aveva proseguito l'esperienza di un'altra compagnia, la Greenjets. «Non puoi far volare qualcuno da costa a costa a 3.500 dollari e garantirgli la poltrona quando per far decollare l'aereo te ne servono 20mila», ha commentato un ex dipendente di BlackJet. C'è però chi in questo business sta ottenendo buoni risultati. Sergey Petrossov, 25 anni, ha lanciato JetSmarter, app che – si legge su Apple Store - «è l'Uber e Expedia del settore dei jet privati, che ti permette di prenotare i tuoi voli privati quando sei fuori casa». Gli oltre 25mila utenti attuali hanno accesso a circa 5mila jet nel mondo. Gli Stati Uniti sono il principale mercato, con utenti soprattutto a New York, in Florida e California. Il ceo Petrossov si aspetta nel 2014 ricavi dai 25 ai 30 milioni di dollari, calcolando l'attuale attività di tre-quattro voli al giorno (cioè 2,5-3,5 milioni di dollari al mese). Ma punta ad allargare il raggio d'azione. (D.Aq.)

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