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La prova dell’iPad Air 2. Che cosa è, oggi, un…

IL TEST

La prova dell’iPad Air 2. Che cosa è, oggi, un tablet?

Steve Jobs diceva che l’iPad era «magico» e forse questa definizione non ha aiutato molto i consumatori che cercavano di capire la vera identità di un tablet. Fatto sta che è stato un successo e ha creato un mercato. Cinque anni dopo, è il caso di chiedersi che cosa sia un tablet. L’iPad Air 2 è l’occasione giusta. Dopo 6 generazioni si è fatto sempre più sottile, curato nei dettagli, leggero e veloce. Era un oggetto di puro consumo, e oggi? Ha fatto molto per andare oltre, migliorare la produttività, superare alcuni limiti. Ma non è un pc, non è un Mac. Una specie diversa che si deve guardare alle spalle dall’invasione di smartphone più grossi. Uno schermo che chiede solo di essere guardato: una gioia per mostrare immagini, video e presentazioni. Magico, diceva qualcuno.

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Che cosa cambia?
L'iPad Air, un anno fa, aveva fatto un deciso salto in avanti in termini di prestazioni e design. Il successore continua nella stessa direzione, confermandosi miglior tablet sul mercato, specie per qualità e quantità delle app, anche se questa volta fa un passo più corto. È sottilissimo: il 18% in più rispetto a Air per 6,1 millimetri. Ha il touch ID, il sensore che rileva le impronte digitali che Apple ha introdotto oltre un anno fa sull'iPhone 5S. Si conferma utile e soprattutto funziona sempre (tranne con le dita bagnate) al posto della password o per gli acquisti su App Store. In più, ora si potrà usare con Apple Pay, che però su iPad è limitato allo shopping online, e alcune app. Il display migliora, soprattutto nella capacità di ridurre il riflesso. La fotocamera ora si avvicina a quella dell'iPhone 6 con 8 megapixel, anche se non tutte le specifiche sono della stessa qualità. E il nuovo processore è l'A8: garantisce maggiore velocità della cpu e in particolare della grafica. In sostanza, l'iPad Air 2 colma le mancanze dell'Air rispetto agli iPhone.

I tablet sono in difficoltà?
Il mercato dei tablet ha mostrato di recente il segno meno, lo stesso ha fatto l'iPad nelle ultime due trimestrali di Apple. Le ragioni possono essere molteplici. La prima è che si tratta di un oggetto che si tende a cambiare con meno fretta di quanto non si faccia con lo smartphone. Secondo: la concorrenza con i pc vive fasi alterne. I tablet hanno certamente cambiato il mercato e messo in difficoltà il pc portatile, ma nel frattempo l'offerta di pc mobili leggerissimi, magari scomponibili in tablet e tastiera, hanno reso l'offerta più varia. Tanto che Apple nell'ultima trimestrale ha venduto più Mac che iPad.

Vivere senza tastiera
Provate a scaricare AirPano (costa 4 euro, ma ben spesi). Mostra fotografie panoramiche a 360 gradi di alcuni dei posti più belli al mondo. Grazie al giroscopio appaiono dal punto di vista di chi guarda, spostandosi, un panorama. L’effetto è incredibilmente realistico. Oppure la nuova app di Fickr, finalmente arrivato su iPad. Per vedere immagini lo schermo lucido del tablet è il top. Ecco un tratto identitario. Ci sono poi i giornali, le cui edizioni digitali vengono scaricate la mattina da diverse decine di migliaia di persone anche in Italia. La sfida cui sta cercando di dare una risposta Apple è sulla produttività. Ci sono sempre più app: il pacchetto Apple (iMovie, Pages, Numbers, Keynote), Office di Microsoft, Box (per condividere progetti) e così via. iPad nel mondo business viene spesso usato per le presentazioni multimediali. Apple lavora con alcune multinazionali per lo sviluppo di app dedicate. E ha una partnership con Ibm dalla quale arriveranno nuovi spunti. Il primo iPad era un oggetto di puro consumo, ora le cose stanno cambiando, ma per quanto si possa aggiungere la tastiera e superare la mancanza di porta usb, non ha la stessa versatilità del MacBook Air. Sono oggetti diversi: il primo è bello e velocissimo. Il secondo è utile.

L’iPad Mini 3
Anche lui ha ora il touch ID e la versione con colore dorato, ma per il resto è uguale al precedente. Qui Apple si è impegnata meno, perché? Probabilmente perché con l’arrivo di iPhone 6 Plus, con i suoi 5,5 pollici, la domanda per un tablet da 7,9 ragionevolmete scenderà. Meglio puntare sui 9,7 pollici di iPad Air e oltre (forse, in futuro).

Perché comprarlo?
L’Air 2 costa dai 499 ai 699 euro. La buona notizia è che l’Air è sceso a 399. Il Mini 3 va dai 399 ai 599. E il Mini 2 parte da 299 euro. La nuova gamma porta innovazioni decisamente considerevoli se si arriva dai modelli precedenti all’Air o dal primo Mini. Negli altri casi, non c’é fretta.

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