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L’app che cambia la spesa: T-Frutta fa lo sconto ridandoti subito…

big data nel carrello

L’app che cambia la spesa: T-Frutta fa lo sconto ridandoti subito i soldi

Fai la spesa, scegli le marche in offerta oggi e l’equivalente del risparmio ti viene accreditato direttamente sul conto corrente. E' questo il meccanismo innovativo di T-Frutta,la prima app che introduce il concetto del “cash back” nel largo consumo che permette all’acquirente di ricevere soldi immediatamente spendibili e che è disponibile da oggi, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play per i consumatori di Milano e provincia.

L'app, creata da Ubiq, spinoff dell’Università di Parma, rivoluziona il tradizionale concetto della promozione, solitamente basato sulle proposte da parte del punto vendita: T-Frutta offre invece al consumatore registrato offerte ad hoc create direttamente dalle aziende coinvolte, al momento 25 marchi tra i top del mercato alimentare, da Barilla a Ferrero, da Lavazza a Findus, da Granarolo ad Heinken. L’utente può quindi acquistare i prodotti in promozione in qualsiasi punto vendita: basta alla fine fotografare lo scontrino della spesa, la app lo leggerà riconoscendo gli acquisti fatti e trasformando lo sconto in un credito che l’utente può ricevere nella modalità prescelta, conto corrente bancario, PayPal, assegno circolare oppure con trasformandola in una dotazione per beneficenza.

“Sulla base delle nostre sperimentazioni – afferma il Ceo di Ubiq Ivan Pastorini - abbiamo stimato che gli individui possano arrivare a un risparmio di 150-200 euro l'anno, che si possono anche aggiungere a eventuali promozioni in corso nei singoli punti vendita”. L'app è basata su un software proprietario di Ubiq, con brevetto internazionale: “Abbiamo messo a punto una tecnologia Ocr di riconoscimento ottico in grado di leggere senza errori gli elementi contenuti nello scontrino, dal punto vendita alle stringhe dei prodotti e successivamente il data mining permette di riconoscere i prodotti associati attraverso un motore semantico che identifica il contesto”, spiega Pastorini, che sottolinea come la app, al di là del meccanismo di cash back, rappresenti un’applicazione concreta del concetto di Big data.

T-Frutta permette infatti di aggregare una banca dati preziosa per Ubiq e per le aziende associate: “La decodifica del linguaggio degli scontrini inviati – aggiunge Davide Pellegrini, professore di marketing all’Università di Parma e presidente di Ubiq - apre la possibilità di intelligence su categorie, prodotti e punti vendita utilizzati che rendono disponibile tutti i dati relativi ai comportamenti di acquisto dei consumatori “. Una miniera d’oro per le aziende coinvolte, abituate oggi a panel statici di studio, che avranno invece ora a disposizione una massa di dati raccolti in situazioni dinamiche e reali sulle scelte di acquisto dei consumatori nei confronti dei loro prodotti: il grado di fedeltà, la risposta alle offerte, le motivazioni all’acquisto, lo switchup rispetto ai punti vendita e perfino dei dati sui discount che finora rimanevano fuori da qualsiasi rilevazione.

Nel pieno rispetto della privacy, il meccanismo di cash back di T-Frutta rappresenta nei fatti il fattore di motivazione per convincere gli utenti a fornire, attraverso la fotografia dello scontrino, tutti i dati relativi ai loro comportamenti d’acquisto. Permettendo alle aziende e ai punti della Gdo che acquisiranno i dati, in prospettiva, di arrivare a campagne personalizzate, di marketing “one to one”, fatte su misura per i singoli profili di consumatori.

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