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Web e privacy, dal 2 giugno nuove regole per i cookie

l’autorità garante

Web e privacy, dal 2 giugno nuove regole per i cookie

Un italiano su tre non legge le normative sulla privacy quando utilizza un servizio online, ritenendole troppo lunghe e complicate. Eppure, quello che esce dall'indagine Doxa Marketing Advice, svolta su un campione di 800 persone e commissionata dalle associazioni di categoria, è il ritratto di un cyberpopolo, quello italiano, sensibile al tema della privacy e più che sufficientemente attento.

Antonello Soro, Presidente dell' Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, ha pensato il provvedimento per l' “individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie” (229/2014) che entrerà in vigore il 2 giugno prossimo e che gode del pieno appoggio delle maggiori associazioni quali DMA Italia, Fedoweb, IAB Italia, UPA e Netcomm che hanno elaborato un prontuario su tutto quanto occorre sapere circa gli obblighi dei proprietari o amministratori di siti web e circa i cookies, suddivisi in “tecnici” e “non tecnici”, ovvero quelli di profilazione pubblicitaria, di statistica o relativi alle interazioni con i social network.

Questo documento mette in condizione gli utenti di essere informati in modo chiaro e trasparente sulle caratteristiche e gli scopi dei cookie rilasciando così le necessarie autorizzazioni in modo più preciso e consapevole. «La vera sfida di oggi è quella di rendere concreti i principi di protezione dei dati - ha chiosato il Garante per la Privacy Antonello Soro - effettiva la trasparenza dei trattamenti e agevole l'esercizio dei diritti degli utenti». Quello della privacy è un problema che gli italiani avvertono e che riescono a categorizzare per lo meno a grandi linee: dall'indagine emerge che gli ambiti in cui esigono la maggiore riservatezza sono quelli del denaro (transazioni online ed ebanking), della famiglia e della salute.

Il prontuario è utile sia per gli utenti sia per gli operatori attivi nei comparti a grande tasso di crescita quali l'online advertising che nel 2014 ha generato una cifra d'affari di due miliardi di euro con una crescita del 12,7% rispetto al 2013 e l'ecommerce che, secondo le previsioni, durante l'anno in corso sfonderà il tetto dei 15 miliardi di fatturato con una crescita del 15% rispetto al 2014, anno durante il quale un italiano su quattro ha acquistato online.

Il 41% degli utenti si dice molto attento alla privacy online, contro il 32% che dice di avere particolarmente a cuore la riservatezza anche nelle attività offline. Coloro che dichiarano un'attenzione pronunciata alla privacy appaiono più prudenti in senso generale (quindi anche offline) piuttosto che online (45% contro il 37%) mentre il 10% si dichiara noncurante in tutti e due gli insiemi. Anche in materia di consensi siamo ben preparati: il 64% degli utenti sa di potere richiedere ad un'azienda di visionare i dati che li riguardano (il 7% ne ha fatto richiesta) e il 72% è conscio di poterne ottenere la cancellazione (il 27% ha fatto uso di questa possibilità).

Molto interessante, in materia di condivisione dei dati personali, il grado di comprensione generale secondo cui, nell'era di internet, il concetto di privacy sta vivendo una continua trasmutazione, opinione che vede d'accordo 72 intervistati su 100.
Il riassunto che il Garante ha rilasciato a Il Sole 24 Ore.com valuta «il provvedimento sui cookies facilitativo per le imprese e per i cittadini, ed è l'applicazione di una legge già esistente. Abbiamo convenuto con gli operatori una modalità per il rispetto delle norme e abbiamo approntato un sistema di verifica».

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